Una nuova fase di maltempo punta la Sicilia. Occhi puntati alla fascia ionica sicula!

Una nuova fase di maltempo punta la Sicilia. Occhi puntati alla fascia ionica sicula!

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Prima o poi si sarebbero presentate le piogge autunnali, quelle intense ed accompagnate da fragorosi tuoni assordanti. Prima o poi la ” pacchia meteo “ doveva finire, ben 4 mesi di caldo e seccume ininterrotto dovevano rappresentare un discreto periodo nel quale fare prevenzione, pulizia dei torrenti e tutte quelle azioni correttive indispensabili per fronteggiare a meglio i primi nubifragi di stagione. 

Tuttavia così non è stato, anzi tutti i nodi sono venuti al pettine in occasione del primo intenso temporale peloritano, temporale poi che si è qualificato come ” ordinaria amministrazione ” dato che le cumulate non sono state esagerate, circa 30mm di pioggia con punte isolate di 50mm ( vedi la località di Naso ) ma non a ridosso della città. Certamente le ondate di piena sono dipese dall’incapacità del terreno ad assorbire la pioggia dopo tanta siccità, ma i disagi registrati sono stati innescati non dal torrente in piena bensì per le azioni comportamentali scorrette dei cittadini.

Obiettivamente fa impressione notare che i letti dei torrenti cittadini fungono da parcheggi, per non parlare delle strutture abitative ed antropiche, peraltro regolarmente costruite, ma su quest’aspetto preferiamo non aggiungere altro. Se la paura è stata tanta soprattutto presso il torrente San Michele, certamente quel temporale ha messo in guardia tutti e speriamo sia servita da monito per residenti e addetti ai lavori, ma l’ordinanza del prefetto nel vietare di parcheggiare dentro i torrenti la dice lunga sulla scarsa preparazione e cultura di protezione civile della popolazione. Foto di Giandomenico La Fauci.

Detto questo, le condizioni atmosferiche non sono per nulla incoraggianti, anzi lo diciamo subito, in base agli ultimi aggiornamenti si evince una certa preoccupazione per potenziali fenomeni intensi soprattutto lungo la fascia ionica sicula.

Dalla Francia giungerà un minimo depressionario che farà ingresso nei pressi dell’alto Tirreno entro la sera/notte di Domenica. Proprio sui nostri mari si scaverà una insidiosa ciclogenesi, frutto anche del contributo della corrente a getto che farà approfondire non poco tale struttura e causare importanti divergenze e notevole attività convettiva tale da innescare imponenti ammassi temporaleschi, dapprima verso le coste tirreniche peninsulari sino alla Calabria, poi tutto il basso Tirreno.

Ma la depressione in ulteriore approfondimento punterà l’ovest Sicilia per poi piazzarsi nei pressi del Canale di Sicilia tra lunedì e martedì. Tale posizione risulterà determinante per causare potenziali intense piogge sulla Sicilia orientale, in particolare dal basso messinese ionico al siracusano. E’ facile immaginare che la conformazione orografica del nostro territorio e le correnti dapprima sciroccali, poi di levante e grecale saranno determinanti per far piovere in modo intenso e continuo soprattutto a ridosso dei paesi etnei, catanese tutto e siracusano con forti temporali, ma occhi puntati ovviamente al messinese, territorio alquanto fragile dove insiste peraltro una frana incombente sull’acquedotto.

Le prime piogge frutto di tale peggioramento si avranno già domenica 6, dapprima sul Tirreno e verso la Calabria tirrenica poi entro sera anche verso le coste ioniche con probabili primi focolai temporaleschi.

Lunedì piogge e temporali abbonderanno tutta la Sicilia, alcuni dei quali particolarmente intensi in mare aperto e nei pressi di Malta, il tutto in spostamento verso lo Ionio. Inizierò a piovere bene in tante arre e sarà il now casting a dirci la reale collocazione ed evoluzione dei fenomeni. Martedì e mercoledì il maltempo si concentrerà tra il taorminese ed il siracusano, mentre l’area dello Stretto dovrebbe essere preservato dall’azione dell’Aspromonte. In questo frangente il mar Ionio incrementerà il moto ondoso con apice mercoledì, previste onde anche localmente prossime ai 3 metri da Capo Alì verso sud, meno intense procedendo verso nord. A seguire lento miglioramento, soprattutto per l’attenuazione e cessazione dei fenomeni, poi anche per il moto ondoso ma per quest’ultimo occorrerà un pò di tempo.

 

Pubblicato il 06/10/2019 01:27

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