Tutto pronto per la tempesta atlantica. Venti furiosi, mareggiate tirreniche, danni e disagi!

Tutto pronto per la tempesta atlantica. Venti furiosi, mareggiate tirreniche, danni e disagi!

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I primi freddi stagionali e le prime nevicate sulle piste sciistiche del sud sono dovuti al flusso nord atlantico in ingresso dal Rodano, masse d’aria di matrice artico marittima che interagendo con il mar Mediterraneo ancora mite, generano tanta instabilità sul mar Tirreno e relativi fenomeni verso le coste ed i rilievi appenninici. L’ultimo passaggio perturbato proprio in queste ore con rovesci intermittenti ed un teso maestrale, in un contesto climatico più invernale che autunnale.

Tuttavia, è poca cosa rispetto alla fase di maltempo ormai imminente che si abbatterà sul nostro Paese nelle prossime ore, si tratterà di una vera e propria tempesta in grande stile che arrecherà grossi disagi e danni ingenti per le regioni che si affacceranno sul Tirreno.

Dall’Atlantico sta marciando ad elevata velocità un ” fiume in piena “ sotto imponenti correnti in quota legate al ” Jet Streak “, la massima velocità della corrente a getto, motore del flusso zonale nel nostro emisfero, quindi della circolazione atmosferica. Tale getto in quota così violento ed impetuoso entrerà prepotente dalla valle del Rodano innescando nel contempo un minimo depressionario tirrenico in grado di sprofondare sino a 980 hpa, un valore notevole degno delle migliori tempeste, il tutto supportato in quota da un nucleo freddo di matrice artico canadese che sarà responsabile dell’innesco di tanta instabilità sotto forma di rovesci e temporali, anche grandinate associate e neve sui rilievi.

 

Capite bene da questi elementi che si tratterà di una tempesta imponente, l’elemento temibile sarà il vento in quanto perderemo in 24h oltre 20 hpa, quindi l’innesco di venti furibondi prima di ponente, poi maestrale capaci di toccare e superare agevolmente la soglia dei 100km/h sul Tirreno, oltre tale soglia sui crinali esposti e vallate peloritane dove il vento di caduta acquisterà particolare violenza e turbolenza, il tutto condito anche da una fenomenologia che alternerà rovesci a passaggi temporaleschi, scrosci di pioggia orizzontali e l’impossibilità di compiere ogni attività all’aperto.

Questi sono i casi in cui in città si verificano ingenti danni, volendo ancor più di una sciroccata dove le raffiche bene o male sono costanti, contrariamente alle “fucilate peloritane” che investiranno le coste ioniche, campagne annesse e centri abitati. I maggiori effetti di tale tempesta atlantica si registreranno dalla tarda sera/notte di venerdì, con apice sabato mattina sotto forma di un potente maestrale ed una mareggiata imponente che proietterà verso le coste tirreniche onde superiori ai 6 metri d’altezza.

Sarà un episodio di notevole portata e potenzialmente letale per i tratti costieri soggetti ai fenomeni erosivi, per non parlare della sicurezza dei cittadini compromessa per la caduta multipla di alberi, cartelloni pubblicitari ed il potenziale pericolo di black out.

Come fronteggiare la tempesta atlantica:

  • Mettere in sicurezza le imbarcazioni che sostano nelle spiagge tirreniche, se è il caso rimuoverle completamente se il tratto dell’arenile appare insufficiente.

  • Mettere in sicurezza massima strutture e prefabbricati precari a rischio ( vedi lidi balneari ).

  • Evitare di mettersi in viaggio se non per motivi necessari, anticipare o posticipare partenze. I collegamenti marittimi saranno presto interrotti.

  • Per chi abita nelle Isole Minori, fare scorta di beni di prima necessità visto l’interruzione dei collegamenti.

  • Evitare di sostare nei pressi di alberi di grossa stazza, pali dell’illuminazione e cartelloni pubblicitari.

  • Evitare di avvicinarsi al mare anche per una semplice foto, non mettere a repentaglio la propria vita per un like.

  • Rinviare ogni manifestazione all’aperto.

 

 

Pubblicato il 12/12/2019 20:32

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