Tramontana e freddo balcanico tra domenica e l’epifania ma pochi fenomeni.

Tramontana e freddo balcanico tra domenica e l’epifania ma pochi fenomeni.

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Mentre su gran parte del vecchio continente si registra al momento un inverno alquanto fallimentare e contraddistinto da importanti anomalie positive, in Italia le cose non vanno certamente meglio ma al momento le regioni adriatiche ed il Sud hanno assaporato la parola ” inverno “. Tutto sommato il freddo è stato pungente nella precedente sfuriata balcanica, le neve è presente in Sila e sui rilievi siculi, poteva andare decisamente peggio visto la situazione europea.

Analizzando la situazione generale nel nostro emisfero nord, si osserva un vortice polare alquanto compatto che non favorisce scambi meridiani ed invernate serie, eccezion fatta isolate ondulazioni che favoriscono la discesa di masse d’aria artica come quella che raggiungerà i Balcani e parte del centro/sud tra domenica e lunedì 6, l’epifania.

Sabato 4 sarà una giornata condizionata da una nuvolosità proveniente dal mar Tirreno irregolare, a tratti compatta con possibili piovaschi dal pomeriggio/sera tra messinese e coste reggine. Poco o parzialmente nuvoloso altrove. Venti deboli od al più moderati di maestrale tra mar Tirreno ed Ionio, temperature senza variazioni di rilievo.

Domenica 5 sarà una giornata che esordirà in un modo ma terminerà in un altro, nel senso che tornerà il gran freddo pilotato da una intensa tramontana che spirerà intensamente nel corso della giornata.

Entro sera il calo termico sarà vistoso, sarà indispensabile indossare abbigliamento pesante invernale, zero termico in caduta libera sui rilievi della Sicilia orientale e Calabria. Si segnalano delle precipitazioni sporadiche al mattino tra basso Tirreno e coste annesse, poi i venti freddi e secchi dai Balcani spazzeranno la nuvolosità marittima anche se non possiamo mai escludere una locale e circoscritta nuvolosità sui rilievi esposti con occasionali fioccate. Mar Tirreno da mosso a molto mosso, da mosso ad agitato lo Ionio al largo.

Lunedì 6, giorno dell’epifania, sarà una giornata caratterizzata dal freddo secco balcanico ma con poche nubi, quindi una giornata tutto sommato positiva se non fosse per le temperature rigide ed una tramontana ancora presente ma in fase calante. Valori massimi che a stento supereranno i +12°/13°C, minime rigide sia in riva al mare che nelle aree interne e montane. Mari ancora tutti molto mossi, increspato lo Stretto di Messina.

Nei giorni a seguire il freddo si trasferirà sul Mediterraneo orientale mentre al Sud e nelle aree ioniche giungeranno solo degli ” spifferi “, motivo per cui i valori termici subiranno si un graduale incremento nei valori massimi ma sempre in linea con le medie stagionali o poco al di sotto.

Pubblicato il 04/01/2020 00:43

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