Sole giovedì, instabilità in aumento da Venerdì, mentre aria artica punta l’Europa.

Sole giovedì, instabilità in aumento da Venerdì, mentre aria artica punta l’Europa.

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Dopo una pasquetta rovinata dalla tempesta sciroccale, le restanti festività sono state positive per tutte le attività ricreative all’aperto, dalle passeggiate alle escursioni, dai barbecue rinforzati sino ai primi bagni per i più coraggiosi. Proprio quest’ultimo aspetto è apparso quasi un’impresa in questo primo giorno di maggio per via delle temperature esterne di qualche grado sotto le medie del periodo sia in riva al mare ma soprattutto in montagna, merito un debole flusso d’aria fredda da nord. Ne hanno beneficiato senza dubbio i nostri polmoni e la vista, vista la qualità dell’aria senza dubbio migliore rispetto quella polverosa e fosca nord africana, un cielo azzurro, limpido, terso e con visibilità ottima.

A corredo alcune foto scattate nel pomeriggio dalla spiaggia di Mortelle.


Detto questo, il mese di maggio sembra voler riservare colpi di scena importanti dal punto di vista atmosferico e climatico già ad iniziare dal primo weekend del mese. Dal nord Europa si farebbe strada una discesa perentoria d’aria d’estrazione artica come accade praticamente in pieno inverno e ciò coinvolgerebbe anche il nostro Paese entro Domenica sera ad iniziare dal Nord Italia.

L’ingresso della saccatura artica produrrebbe un guasto pre frontale indotto dalla risalita di correnti miti ed instabili da Sud Ovest, tali da innescare anche fenomeni temporaleschi Venerdì 3 sulla Sicilia oltre che sulle aree Alpine, prealpine, padane e dell’Appennino settentrionale, Sabato 4 su tutti i rilievi da nord a sud, sul medio/basso versante Tirrenico verso le coste dal Lazio alla Sicilia settentrionale, forti sugli Appennini in rotta verso l’Adriatico ed aree Ioniche, in attesa dell’ingresso dell’aria fredda attraverso la porta del Rodano e della bora tra la notte e la mattina di Lunedì 6.

Non è una configurazione comune per il mese di maggio, motivo per cui i contrasti potrebbero rivelarsi particolarmente accesi in occasione dei temporali pomeridiani appenninici e pre frontali, dove all’interno potrebbero registrarsi anche grandinate, groppi di vento, fenomeni vorticosi e vistose scariche elettriche. Insomma, tanta carne al fuoco in base agli aggiornamenti modellistici che meritano ulteriori conferme, oltre che bisogna capire la portata della mole d’aria fredda in ingresso sul nostro Paese e la relativa intensità e collocazione della depressione italica che verrà a generarsi. Ciò sarà determinante per stilare una previsione quanto più dettagliata regione per regione, entità delle precipitazioni, venti e temperature.

La Sicilia potrebbe registrare il suo calo termico Lunedì 6 per via di intense correnti instabili di maestrale sul nord Sicilia, ma per le previsioni dettagliate dovremo attendere il prossimo bollettino meteo.

A corredo alcune mappe più rappresentative a confronto riguardo la configurazione invernale atipica per il mese in corso, rara certamente ma che accadde anche in passato.

 

Pubblicato il 02/05/2019 00:31

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