Scirocco, sabbia sahariana e temperature elevate nelle tirreniche.

Scirocco, sabbia sahariana e temperature elevate nelle tirreniche.

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Come previsto lo scirocco si è presentato puntuale nello Stretto di Messina con intensità in rapido aumento soprattutto lungo la riviera nord della città, dove notoriamente le raffiche acquistano maggiore intensità per motivi orografici e fisici. Anche in pieno mare lo scirocco inizia a divenire intenso tanto che il moto ondoso risulta in rapido aumento con le prime onde ben formate in rotta verso la riviera ionica e l’approdo.

Ad innescare questa seconda sciroccata della stagione autunnale un profondo vortice depressionario tra penisola Iberica e Marocco, quindi un gradiente barico non indifferente visto che sul Mediterraneo orientale sussiste anche un campo di alta pressione ben strutturato. Lo Stretto di Messina nel dettaglio si trova proprio nel corridoio di queste due principali figure bariche responsabili delle correnti sciroccali ma poteva andare certamente peggio se la depressione afro mediterranea si fosse collocata più ad est rispetto la posizione attuale, quindi molto più gradiente in mare aperto, fenomeno indispensabile per innescare la vera ” fabbrica ” delle onde distruttive che senza pietà mettono sistematicamente in ginocchio la città di Messina tra erosione costiera a Galati e l’insabbiamento dell’approdo di Tremestieri. E dire che negli anni ’80 e ’90 le sciroccate erano più frequenti rispetto gli ultimi anni, pensate cosa ne fosse stato dell’opera che avrebbe dovuto liberare la città dai tir.

caldo

Lo scirocco non sarà l’unico l’elemento principale del weekend, bensì anche tanto pulviscolo in sospensione proveniente dal vicino deserto del Sahara e soprattutto temperature incredibilmente sopra media specie lungo il versante tirrenico le quali faranno provare tanto imbarazzo a quei previsori stagionali che ipotizzavano freddo e neve proprio per novembre. Difficile dire se l’approdo di Tremestieri possa ritrovarsi nuovamente insabbiato perchè la sciroccata in questione appare inferiore come intensità e portata rispetto la precedente, ma certamente la risacca ionica aggraverà ulteriormente la situazione soprattutto laddove la spiaggia è ridotta ad un fazzoletto, dicasi per Galati ma anche per il litorale a nord dell’approdo stesso dove l’erosione costiera ha causato un ridimensionamento non indifferente degli arenili. Gli abitanti di Pistunina e Contesse condannano proprio l’approdo di Tremestieri e ritengono che l’opera antropica abbia innescato l’erosione in questo tratto di mare, come le immagini testimoniano con crudeltà unitamente a tanto abbandono ed incuria più totale di una porzione dello Stretto paesaggisticamente tanto affascinante quanto abbandonato dalle istituzioni e dai cittadini che vi ci abitano. Troppo facile dare la colpa allo scirocco furioso, forse qualcuno ha dimenticato che proprio lo scirocco viene definito il Re indiscusso dello Stretto di Messina, l’unico vento capace di fare davvero paura anche ai lupi di mare di questo tratto di Mediterraneo che ha conosciuto sciroccate ben più atroci e nulla a che vedere con quelle ultime ( Foto di Mario Giuffrida )

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Il vortice iberico tenderà a traslare ulteriormente verso levante da lunedì e ciò causerà un deterioramento del tempo anche nello Stretto di Messina con nubi e fenomeni precipitativi ed un calo delle temperature su livelli quasi normali per l’inizio del mese di Dicembre e la cessazione dei venti africani. Successivamente da valutare l’ipotesi di una fase di tempo più freddo ed instabile, quasi dai connotati invernali ma di questo ne riparleremo nel prossimo aggiornamento.

Pubblicato il 28/11/2014 19:57

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