Sabato sciroccale, domenica tra variabilità e piogge serali.

Sabato sciroccale, domenica tra variabilità e piogge serali.

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Nell’inverno che non c’è, il mese di gennaio sta producendo una serie di pesanti anomalie pluviometriche e termiche che ritoccherà di parecchio le medie mensili, in un periodo questo per eccellenza maggiormente vocato per fasi invernali intense.

Bensì manchi ancora tutto il mese di febbraio e mettiamoci dentro anche marzo, l’inverno appare davvero compromesso da nord a sud e per gran parte d’Europa, sarà difficile rimediare a così tanto orrore climatico.

A corredo la nevosità attuale nel vecchio Continente e la totale assenza di neve sui rilievi appenninici.


Siccità, stabilità incessante e tepore sono gli elementi che accomunano praticamente tutte le regioni del nostro Paese, addirittura i frutteti iniziano a fiorire sia in riva al mare che nelle aree interne.

Detto questo, in queste ore spira con moderata intensità lo scirocco in riva allo Stretto di Messina e lungo la Sicilia tirrenica dove si segnalano temperature ben oltre le medie, vento che continuerà a spirare anche nella giornata di Sabato 25 seppur con intensità localmente inferiore ma con il medesimo carico di umidità e nubi basse in risalita dallo Ionio e locali piovaschi a ridosso dei Peloritani.

Domenica 26 la giornata esordirà con nuvolosità parziale e relativa stasi, ma nel corso del pomeriggio/sera aumenterà la nuvolosità da ovest per via di una debole perturbazione in transito, ciò che rimane della fase di maltempo che ha coinvolto pesantemente la Spagna orientale.

Tra il tardo pomeriggio, la sera e nelle primissime ore di Lunedì 27 transiteranno corpi nuvolosi e piovaschi irregolari, localmente di moderata intensità ed il ritorno delle tante desiderate piogge sulla nostra Regione, mentre sull’Etna tornerà a nevicare a quote medio/alte.

Le precipitazioni si trasferiranno verso la Grecia nel corso di lunedì, consentendo ampie schiarite ovunque e la rotazione della ventilazione da maestrale.

Gli ultimi giorni del mese saranno caratterizzati dal tempo ” atlantico “, quindi correnti miti occidentali, nuvolosità irregolare tirrenica e temperature mai rigide, quindi i giorni della merla quest’anno verranno denominati ” i giorni del cardellino “, visto che la Natura tenta di simulare una sorta di primavera anticipata senza pensare minimamente di dover fare i conti ancora con un mese invernale, scommettendo ormai tutto nel mese di febbraio che verrà.

Pubblicato il 24/01/2020 23:44

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