Prima aria fresca continentale, poi aria mite nord africana. Atteso Levante e Grecale nello Ionio.

Prima aria fresca continentale, poi aria mite nord africana. Atteso Levante e Grecale nello Ionio.

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Mentre il mese di maggio fa il suo decorso e ci si avvicina sempre più verso la bella stagione, il clima sembra voler fare un passo a ritroso proponendo frescura, variabilità ed occasionali piogge.

L’assenza di un campo robusto anticiclonico lascia terreno libero alle interferenze provenienti dal nord atlantico, le quali passano attraverso il vecchio Continente, sede di temporali anche violenti con tornado e grandinate killer, così come alle perturbazioni di matrice nord africana. Un valzer che determina non solo un via vai di nubi irregolari ma anche frequenti sbalzi termici tra masse d’aria fresca d’estrazione continentale e quelle ben più miti ed umide sub tropicali.

Certamente questo mese di maggio così fresco e gradevole sarà ben apprezzato da tutti coloro che soffrono le temperature estive, coloro che lavorano all’aperto sotto i raggi solari, un pò meno dagli amanti della tintarella e dagli operatori turistici, ma l’estate è ancora lunga e neanche ai nastri di partenza.

A corredo foto scattate da Lipari da Gabriele Costanzo, nel dettaglio un tramonto tra le nubi stratificate.

E’ ciò che accadrà nelle prossime ore ed in vista del weekend in quanto una falla barica determinerà una circolazione ciclonica nei pressi del Basso Mediterraneo, inizialmente tra Algeria e Tunisia, poi riflessi anche in prossimità della Sicilia e mar Ionio.

Il cambio circolatorio lo si noterà già nel corso della giornata di Giovedì 17 con la rotazione della ventilazione da Est- Nord/Est al largo della Sicilia orientale, mentre in quota i valori termici inizieranno ad aumentare con gradualità. Mar Tirreno calmo o poco mosso con locali rinforzi di grecale oltre Capo d’Orlando. Calmo o al più poco mosso lo Stretto di Messina.

Venerdì 18 aumenterà il flusso mite ed umido in prossimità della Sicilia ed Ionio con annesso il transito di corpi nuvolosi in risalita dal Canale di Sicilia ed isolati piovaschi irregolari, mentre la ventilazione è attesa in rinforzo da Levante al largo delle coste ioniche sicule e calabresi con annesso moto ondoso in aumento ( mare compreso tra Forza 4 e 5 , picco d’onda massimo non oltre i 2 metri d’altezza a sud di Capo Sant’Alessio). In queste condizioni è agevole pensare che il flusso piegherà nei pressi di Pellaro, proiettandosi verso lo Stretto di Messina come un vento di scirocco ( sud o sud est ). Dalle mappe non si evince comunque alcun rischio importante per i possessori delle feluche, allertati dalla probabilità di vento forte meridionale e quindi con l’ipotesi di trasferire le imbarcazioni in porto. La protezione offerta dai frangiflutti della nostra riviera nord non offrono certamente una protezione rassicurante nei confronti dei venti africani.

Il momento sfavorevole per un rinforzo del vento da sud è atteso tra la tarda sera di Giovedì e prime ore di Venerdì, anche se difficilmente dovrebbe raggiungere o superare la soglia dei 40-50 km/h tra Ganzirri e Torre Faro. Successivamente e nel corso di Venerdì 18 la ventilazione si disporrà in pieno Ionio da Grecale, motivo per cui sfuma per lo Stretto di Messina la probabilità che il vento pieghi a scirocco, anzi è molto probabile che in serata subentri una componente da nord. Venti ben più forti procedendo in prossimità del siracusano di grecale con il mare che si presenterà molto mosso.

Tra Sabato e Domenica la ventilazione sarà a tutti gli effetti da nord, con rinforzi locali orografici di ponente e maestro nel settore nord dello Stretto, da tramontana nello Stretto di Messina, settore meridionale.

Variabilità nelle zone interne soprattutto nelle ore pomeridiane, ampie schiarite altrove.

 

Pubblicato il 16/05/2018 23:36

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