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Sembra un autunno stregato in Sicilia, adesso non tanto sotto il profilo termico ma principalmente per le piogge latitanti.

Le perturbazioni atlantiche che hanno fatto ingresso nel Mediterraneo hanno schivato di fatto la Sicilia per via delle correnti nettamente sfavorevoli ( principalmente di libeccio o ponente ), oltre al fatto che la parte attiva delle depressioni si sono mantenute troppo a nord rispetto la nostra regione, il che si è tradotto in passaggi piovosi blandi, fugaci e poco consistenti.

Le uniche aree della Sicilia che registrano maggiori accumuli pluviometrici risultano attualmente quelle occidentali ( trapanese e palermitano ), e l’area Peloritana più settentrionale, ma per il resto è la siccità la grande protagonista di questo anomalo autunno 2023.

Anche nelle prossime ore si riproporranno le medesime condizioni meteo climatiche, con correnti tese di ponente nel basso Tirreno ed alternanza di schiarite ed annuvolamenti, più consistenti ancora una volta nei pressi del trapanese, così come sul messinese tirrenico ed arcipelago eoliano con ancora possibilità piovose soprattutto nella seconda parte della giornata domenicale.

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E’ chiaro che l’area dello Stretto di Messina appare l’area più esposta alle piogge rispetto al resto del territorio comunale, motivo per cui il tempo risulterà inaffidabile tra Messina e Reggio Calabria.

Da segnalare il Tirreno mosso, mentre lo Ionio risulterà poco mosso sotto costa.

Temperature comprese tra +16°C di minima e +20°C di massima.


Le tendenze per la prossima settimana vedono addirittura un nuovo incremento delle temperature a tutte le quote nonchè un aumento pressorio ad inizio settimana tale che entro mercoledì si potranno raggiungere addirittura i +24/25°C di massima, specie nelle zone interne e ioniche della Sicilia sotto correnti di ponente e libeccio e +21/22°C in riva al mare, valori più tardo primaverili che autunnali.

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Tuttavia, si spera possano concretizzarsi le emissioni modellistiche a seguire per l’arrivo della prima perturbazione dalle caratteristiche invernali, seguita da aria artica che potrebbe farvi ingresso nel Mediterraneo centrale ad iniziare dal prossimi venerdì 17.

Ancora ci sono tanti nodi da sciogliere, come l’entità della massa d’aria in ingresso sui nostri mari e la genesi della depressione tirrenica, fattori determinanti per capire l’evoluzione e la portata del peggioramento italico.

Se alcuni centri di calcolo dovessero avere ragione, il prossimo weekend potrebbe essere condizionato dal primo freddo invernale, tempo instabile sul nord Sicilia e la prima neve in Appennino, ma tutto ciò deve avere riscontro nei prossimi aggiornamenti modellistici.

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