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Sebbene non fossimo noi l’obiettivo del maltempo, è bastato uno spiffero instabile per innescare cumulonembi marittimi e spettacolari trombe marine che dinanzi le coste del messinese, si sono avvicendate fino alla costa calabrese come quella documentata nella nostra pagina facebook dagli abitanti di Palmi.

Dalle nostre parti sono tutt’altro che rare, tant’è che i pescatori dei luoghi li denominano ” code di ratto “, fenomeni vorticosi molto più frequenti soprattutto alla fine della stagione calda proprio sulle tiepide acque del basso Tirreno.

A corredo alcuni scatti realizzati dalla città dello Stretto durante a genesi del fenomeno vorticoso.

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Purtroppo, il nostro territorio comunale è stato saltato dai fenomeni più intensi, i quali hanno privilegiato nettamente la Calabria ed accompagnati anche da violenti temporali, ma nel contempo i venti nordici hanno abbattuto la fastidiosa cappa d’umidità e riportato i valori termici nelle medie del periodo.


Detto ciò, il secondo weekend del mese sarà contraddistinto da una ventilazione vivace dai quadranti settentrionali, vento di tramontana e maestrale che contribuirà a mantenere il Tirreno molto mosso tale da risultare poco agevole per la balneazione, anzi consigliamo vivamente di prestare massima attenzione al fine di evitare spiacevoli inconvenienti.

Contrariamente al Tirreno, lo Ionio e lo Stretto di Messina risulteranno calmi o poco mossi sotto costa e con un gran sole, il tutto accompagnato da temperature fresca al mattino e calde al punto giusto di giorno, quindi senza alcuna minaccia di afa.

Tali condizioni atmosferiche favorevoli proseguiranno per i successivi giorni della prossima settimana, ma vi anticipiamo che il caldo afoso ed assillante tornerà presto a condizionare negativamente la nostra quotidianità e tutto ciò accadrà già a partire dal prossimo weekend.

In base alle mappe simulate dai principali modelli di calcolo, tra Spagna, Mediterraneo occidentale e Francia risaliranno masse d’aria roventi dal cuore del Sahara, caldo destinato ad inglobare anche il nostro Paese ed in primis ancora una volta il martoriato nord Italia, mentre altrove aumenterà l’indice di calore e l’afa. Un quadro davvero poco rassicurante soprattutto laddove sussistono criticità legate alla siccità.

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