L’immagine satellitare mostra due distinte aree nuvolose: la prima in prossimità della Grecia e risultano essere le nubi che hanno riguardato la Sicilia nelle ultime ore con isolati piovaschi mentre la seconda, ben più importante ed imponente, riguarda una profonda saccatura atlantica che sta per fiondarsi ad ovest di Spagna e Portogallo con obiettivo Marocco. Proprio questa saccatura seguita da aria d’estrazione artico marittima innescherà una profonda area di bassa pressione nel Mediterraneo occidentale in evoluzione verso l’Italia che richiamerà un flusso di correnti sciroccali e masse d’aria molto calde per il periodo rappresentate da isoterme elevate davvero di tutto rispetto attese per Sabato e Domenica.
Lo Stretto di Messina verrà interessato da sostenute raffiche di scirocco ed ostro Venerdì con il picco massimo di vento Sabato e proprio in questo frangente lungo le coste tirreniche messinesi le temperature schizzeranno su valori eccezionali per fine novembre dove saranno probabili picchi prossimi o superiori ai 25°C. Temperature sopra media anche nello Stretto ma qui sarà il forte vento a camuffare la rimonta africana.
Il moto ondoso tenderà gradualmente ad incrementare la sua intensità con mare che da mosso diverrà molto mosso entro sabato con risacca corposa lungo i litorali esposti. Probabile nuovo insabbiamento dell’approdo di Tremestieri anche se la sciroccata in questione risulta essere inferiore come intensità di quella precedente. Anche domenica la ventilazione sarà meridionale, compresa tra ostro e libeccio e ciò non farà certo piacere agli organizzatori della gara di Eging, la particolare pesca ai cefalopodi da riva che si effettuerà sulla sponda calabrese, anch’essa esposta ai venti africani. L’unica consolazione che la competizione non coinciderà nel picco massimo del vento che si avrà appunto Sabato, ma il moto ondoso e la limpidezza delle acque rappresenteranno certamente un problema soprattutto per chi ama pescare in condizioni tranquille. Scafandri, lunghi stivali, mantelline e tanta pazienza saranno gli ingredienti indispensabili che i garisti dovranno utilizzare per insidiare qualche cefalopodo in questo contesto sciroccale, certo non ottimale. Sicuramente qualcuno verrà svantaggiato a beneficio di altri, magari coloro che hanno dimestichezza nel praticare questa tecnica anche quando le condizioni sono sono eccezionali e nello Stretto di Messina questo avviene con regolarità nel periodo autunnale ed invernale. Che vinca il migliore, viva la pesca, viva il divertimento ed il sano agonismo.
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