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Il divario pressorio tra l’anticiclone delle Azzorre ad ovest del nostro Paese e le depressioni atlantiche che scorrono a nord delle Alpi, sta innescando in queste ore furibondi venti di maestrale, mentre in quota scorre l’impetuosa corrette a getto, responsabile delle nubi lenticolari e delle turbolenze in prossimità dei rilievi.

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Prima dell’innesco della forte maestralata, abbiamo potuto apprezzare anche il primo tepore primaverile, considerata la natura delle masse d’aria giunte dalle medie latitudini atlantiche, responsabili anche del disgelo sulle Alpi nonchè sugli Appennini.

Detto ciò, il weekend sarà caratterizzato ancora dalla persistenza dei venti di ponente e maestrale, ancora molto forti sabato, meno domenica ma ancora tesi e con il mar Tirreno ancora molto mosso, così come il Canale di Sicilia.

Lo Stretto di Messina e lo Ionio sotto costa invece risulteranno poco mossi, ma anche qui massima prudenza per le raffiche di caduta dai rilievi.

Poche od insulse le precipitazioni fatte eccezioni locali pioviggini sui Peloritani così come nel settore nord dello Stretto ed in città, mentre per il resto i tratti soleggiati saranno dominanti, specie verso la Ionica e lontano dal Tirreno.

Temperature in lieve flessione nelle massime ma gradevoli (+14/ 19°C ) in riva allo Stretto.


Le tendenze per la prossima settimana suggeriscono l’arrivo di una perturbazione dal nord Atlantico dalle caratteristiche pienamente invernali, seguita da aria artico marittima anche entro mercoledì 15 potrebbe valicare pienamente dalla Valle del Rodano e raggiungere tutte le nostre Regioni, mentre si riproporranno le nevicate in montagna oltre i mille metri di quota e maltempo dal Tirreno sul nord Sicilia e Calabria, con annesse nevicate sui rilievi. 

In allegato l’ipotesi del modello GFS per il prossimo mercoledì, mappe ovviamente da confermare.

mercoledi 15

Maestrale, mareggiate e calo termico, oltre agli elementi sopra citati, ci faranno compiere un passo indietro verso la stagione invernale anche se per qualche ora, in perfetta sintonia con le caratteristiche di marzo.

Probabilmente, anche a seguire non mancheranno nuovi peggioramenti in sede mediterranea, ma avremo modo e tempo per riparlarne.