E’ un mese di maggio che passerà alla storia per la climatologia italiana, non solo per le sciagure idro geomorfologiche ma anche per le anomalie negative dettate dalle depressioni che da settimane si avvicendano in sede mediterranea.
Dopo l’alluvione emiliana responsabile della devastazione ( oltre 300 frane attive ed una vasta area pesantemente alluvionata ), è attivo in queste ore un nuovo insidioso vortice depressionario dinanzi le acque tunisine capace di arrecare altre criticità.
Stavola a farne le spese la Sicilia orientale ed il settore ionico della Calabria per avverse condizioni meteo marine, nonchè per venti burrascosi di levante e scirocco e piogge da ” STAU “ sull’Etna, Peloritani meridionali ed Aspromonte orientale.

Le maggiori cumulate previste spetteranno proprio alla Sicilia, in quanto tra il settore etneo, parte del messinese ed entroterra prospiciente alla valle d’Agrò, sono attese piogge copiose ed insistenti per la giornata di sabato e parte della domenica. Qui le stime pluviometriche indicano soglie largamentesuperiori anche ai 100mm nelle 24 ore, quindi sarà utile effettuare il now casting.
Difficile dire se si possano innescare i temibili temporali auto rigeneranti, visto la componente orientale prevalente ( levante ) e non da scirocco ed ostro, sicuramente l’effetto ” Alcantara ” non sarà probabile.
Piogge decisamente meno intense o presenti procedendo verso l’area dello Stretto di Messina, dove la protezione dell’Aspromonte favorirà lo sbarramento nei confronti dei fenomeni.
A creare problemi sarà la mareggiata attesa nelle prossime ore lungo tutta la fascia orientale sicula, soprattutto presso gli stabilimenti balneari già avviati od in procinto di aprire, nonchè per le raffiche di vento che nel settore tirrenico siculo potrà raggiungere o superare ancora la soglia dei 100 km/h.
Ci attendiamo onde lungo i settori esposti anche localmente di 3/4 metri d’altezza, non certamente usuali per il mese di maggio.
La mareggiata darà i suoi frutti almeno fino all’abitato di Galati Marina ( anche se con minor intensità ) e verso l’approdo di Tremestieri che rischia di essere nuovamente insabbiato, mentre verso nord le onde saranno meno incisive.

Anche la giornata domenicale sarà in parte condizionata negativamente dalla depressione afro mediterranea sempre sui medesimi settori con nuove piogge, poi la rotazione della ventilazione da grecale piloterà i fenomeni verso l’entroterra e meridionale.
Anche in questo caso, pochi i fenomeni sul nord Sicilia e Stretto di Messina grazie alle correnti ” sfavorevoli ” in questo senso.
Ancora corposa risacca lungo i litorali ionici ed in grado di arrecare ulteriori problemi, soprattutto a sud di Capo Alì.
Per fortuna, da lunedì inizierà un progressivo e netto miglioramento che si concretizzerà nei giorni a seguire, con il ripristino della stabilità e delle condizioni meteo marine, quindi mari che torneranno tutti poco mossi, temperature in aumento e finalmente alcune giornate normali per il periodo, anche se al momento non possiamo dire non certezza quando durerà tale parentesi stabile favorevole e soprattutto, quando si potrà dichiarare ufficialmente l’avvio della bella stagione tanto invocata da tutti.
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