Più volte nei nostri servizi e bollettini abbiamo fatto riferimento all’alta pressione delle Azzorre. La grande campana anticiclonica oceanica che statisticamente si instaura dalla seconda decade di giugno nel Mediterraneo e che decide difatti le sorti dell’estate italiana. Egli l’aspettavamo due mesi or sono, poi brevi apparizioni a luglio e poi la grande timidezza in agosto sino alla ritirata attuale in balia delle correnti fresche. Facendo un resoconto di questa stagione estiva in corso si può asserire con estrema tranquillità che finora essa è stata estremamente ventosa in riva allo Stretto, assolutamente non calda ed inaffidabile. Il vento predominante è stato quasi sempre il maestrale e questa la dice lunga sul motivo scatenante, mentre il vento di grecale, il tipico vento termico soprannominato anche come ” vento canale o cavaliere ” non si visto quasi mai tranne pochi giorni e ciò identifica proprio l’assenza dell’anticiclone oceanico.
Con agosto puntuale sono arrivati i primi temporali forti della stagione, enfatizzati dal tepore delle acque superficiali che segnano valori compresi tra 26 e 28°C ma non certo i 30°C del Tirreno meridionale dell’estate 2015.
Detto questo, il ferragosto è ormai prossimo, i flussi viari causa gli spostamenti dei vacanzieri sono a pieno regime e la voglia d’estate induce una previsione dettagliata. Di sicuro il clima adesso sarà condizionato dall’influenza dei venti nordici i quali manterranno il Tirreno molto mosso con risacca accentuata lungo i litorali esposti, almeno per i giorni 12, 13 e 14 agosto. La matrice dell’aria in arrivo indurrà anche l’utilizzo di un vestiario idoneo nelle ore serali e notturne onde evitare spiacevoli raffreddori fuori stagione visto il fastidio provocato dal vento. Sempre lungo il settore tirrenico ed in prossimità dei principali rilievi il cielo non sarà del tutto pulito, anzi si ravvisa la possibilità di formazioni cumuliformi con isolati e deboli piovaschi sul far della sera ed all’alba verso la Calabria tirrenica/ nord dello Stretto. Andrà meglio lungo le ioniche lontano dall’influenza del maestrale e nel complesso giorno 15, quando il ferragosto messinese sarà vissuto in modo intenso ma con un clima non particolarmente caldo, quindi stabile, ventilato e gradevole. I cieli saranno tersi, senza la minaccia di piogge ma senza l’afa opprimente, anzi quella sarà un lontano ricordo. Le tendenze per il lungo termine però sono ottimiste in quanto si intravede un futuro fatto da un clima pienamente estivo ed anticiclonico, ma considerate le beffe di questa stagione bizzarra rimandiamo il tutto al prossimo aggiornamento.
A corredo alcune foto a dir poco spettacolari delle trombe marine immortalate dalla spiaggia di Mortelle e da altre visuali da più utenti. Ribadiamo sono fenomeni tipici del basso Tirreno e che non destano particolari preoccupazioni per l’incolumità della gente se tenuti a distanza di sicurezza, visto e considerato che si formano sul mare e di breve durata.


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