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I venti meridionali sono tornati a spirare in modo impetuoso nello Stretto di Messina, soprattutto nel settore nord della riviera segnatamente da Ganzirri a Capo Peloro. Raffiche intense anche lungo le vallate tirreniche per venti di caduta mentre le temperature sono aumentate da Palermo a Milazzo, frutto proprio del richiamo mite nord africano. Mar Ionio rapidamente molto mosso, con moto ondoso in aumento in serata.

Osservando l’animazione satellitare si nota chiaramente come tra la Sardegna e l’Italia centrale sia in atto un fronte nuvoloso, frutto proprio della linea di demarcazione tra il richiamo mite e la saccatura artica che avanza verso il cuore del Mediterraneo. Al suo interno piogge e locali temporali, precipitazioni che diverranno abbondanti in prossimità dell’Appennino

La giornata di Giovedì 30 sarà caratterizzata inizialmente da variabilità ed ancora venti di libeccio ma in graduale attenuazione nel corso della tarda mattinata. Il Tirreno registrerà un aumento importante della copertura nuvolosa con le piogge che interesseranno dapprima la Calabria settentrionale, mentre il fronte perturbato raggiungerà la Sicilia entro la tarda sera con piogge e locali temporali. Tra la notte e le prime ore del mattino di Venerdì 1 dicembre valicheranno anche lo Stretto di Messina, a seguire si percepirà un netto calo delle temperature ed il ritorno della neve sull’Etna e sui rilievi principali siculi e calabresi.

piogge

A seguire parziale miglioramento ma nel contento nei pressi della Sardegna affluirà il nocciolo polare in quota capace di generare un minimo depressionario principale responsabile di un nuovo guasto del tempo per la giornata di Sabato 2 per il transito di un secondo fronte instabile, mentre il maltempo principale composto da cumulonembi grandinigeni e nevosi interesseranno le aree peninsulari calabresi, campani, il mare aperto e parte della Sicilia occidentale

La componente in quota sarà prevalentemente libecciale motivo per cui solo il Trapanese, Palermitano e le Madonie usufruiranno di precipitazioni più frequenti con quota neve in calo tra 900/1000m nel weekend.

Calo marcato delle temperature da Sabato sera anche sul resto dell’Isola quando si percepiranno valori termici pienamente invernali nella notte e Domenica, freddo pungente soprattutto in caso di cieli sereni nelle ore notturne, ciò potrebbe accadere nelle aree interne sicule e catanese.

Variabilità Domenica 3 con ampie zone di sereno mentre i cumulonembi dovrebbero solo abbordare l’arcipelago Eoliano ma aria piuttosto frizzante. Aumento della nuvolosità verso sera e Lunedì 4 con precipitazioni irregolari nel Basso Tirreno e reflui di maestrale.

domenica

 

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