Con l’arrivo della bella stagione aumenta la voglia d’estate dovuta senza dubbio all’aumento confortante delle temperature, ai raggi solari che iniziano a diventare cocenti, all’atmosfera in generale che ci proietta direttamente verso l’estate, periodo di assoluto relax, ferie e gioia di vivere soprattutto per coloro che amano vivere il mare a pieno.

Tuttavia, la bella stagione riserva anche delle insidie dal punto di vista meteorologico e tali defaillances si tramutano spesso in temporali o giornate ventose. Nello Stretto di Messina, come ben sappiamo, il vento non manca quasi mai anche nelle giornate di alta pressione mentre negli ultimi due giorni a questa parte si sono verificati due episodi temporaleschi. Deboli infiltrazioni fresche in quota hanno innescato la genesi di temporali appenninici calabresi i quali, nella loro evoluzione verso il Tirreno, hanno trovato terreno fertile per riacquisire energia e coinvolgere anche la città dello Stretto. Tuoni fragorosi e potenti fulminazioni hanno arrecato interruzioni momentanee dell’erogazione dell’energia elettrica, sbalzi di tensione ma in sostanza poca pioggia, solo una decina di millimetri al più giusto per riassaporare l’odore della pioggia. Qualcuno su Facebook scriveva ” sembra di essere in autunno o addirittura in inverno “ ma forte dell’emozione del momento tale affermazione è assolutamente errata e fuori luogo proprio per il fatto che il temporale è un fenomeno atmosferico che richiede energia, quindi calore e contrasti termici attesi. Siamo ancora neanche all’inizio della bella stagione e l’estate che verrà sembra poter dare potenziali segnali di vivacità temporalesca, sicuramente alla luce delle anomalie termiche positive. A corredo alcune foto realizzate nello Stretto durante le ultime manifestazioni temporalesche, foto di Adino Banini ed Antonio Aloisi.




Analizzando la situazione Venerdì 19 sarà una giornata caratterizzata dal ritorno dello scirocco, il tutto accompagnato da una debole rimonta nord africana arricchita da cirri, cirro strati, umidità nei bassi strati e Stretto di Messina mosso. Temperature massime in aumento soprattutto nel versante tirrenico messinese.
Sabato e Domenica sarà il momento del ponente e del maestrale, quindi due giornate moderatamente ventose, gradualmente sempre più fresche specie domenica e tempo variabile/inaffidabile in prossimità dei Peloritani. Il Tirreno passerà da mosso a molto mosso con moto ondoso in netto aumento, mentre si avrà un via vai di nubi cumuliformi di stampo marittimo forieri di locali e brevi piovaschi specie a ridosso dei colli che contornano la città, settore nord dello Stretto e Calabria. Poco mosso lo Ionio sotto costa. Tempo migliore verso la riviera ionica.

Le correnti fresche da nord si arresteranno gradualmente entro la giornata di Lunedì 22 e le tendenze per il proseguo dei giorni successivi sono confortanti visto che tornerà di scena l’alta pressione, quindi tempo stabile, venti deboli o localmente tesi per brezze termiche ma soprattutto valori termici da fine maggio. Sarà l’occasione giusta per dare ufficialmente inizio alla caccia del pesce spada, le feluche messinesi aspettano il momento propizio per inaugurare la stagione senza la minaccia di perturbazioni o fasi ventose destabilizzanti che farebbero arrestare la navigazione. ( foto di copertina di Antonio Aloisi )

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