Sta per terminare la seconda decade di ottobre, siamo tecnicamente in pieno autunno, periodo questo potenzialmente temibile in Italia per rischio alluvioni, inondazioni, mareggiate, allerte meteo o comunque piogge abbondanti e diffuse. Soprattutto il Nord Italia e le aree tirreniche dovrebbero fare il pieno, così come sulle Alpi dovrebbe iniziare a depositarsi tanta neve in quota per rifocillare falde acquifere e ghiacciai messi a dura prova dal calore estivo.
Purtroppo tutto ciò non solo non sta avvenendo, anzi la persistenza di un campo anticiclonico massiccio e di proporzioni vastissime sta ulteriormente peggiorando le cose tanto che in molte Regioni la siccità ha assunto indici gravi. Ovviamente il contributo di aria molto mite proveniente dal nord Africa ha mantenuto le temperature sempre oltre le medie del periodo ( tranne pochi giorni ), l’insolazione continua ha permesso anche ai nostri mari di mantenere temperature superficiali idonee alla balneazione, cosa che potremo pagare a caro prezzo in termini di fenomeni violenti nei mesi che verranno.
Cicli climatici sfortunati o grossi cambiamenti per quanto concerne la circolazione atmosferica in Europa? Il Global Warming esiste davvero? C’entra qualcosa in tutto questo? Risposte che non siamo nelle possibilità di dare ma che certamente inducono riflessioni od oggetto di discussioni serissime. A corredo foto di Luca Conti, tutti al mare a fare il bagno alla Playa!


Detto questo, per fortuna il colosso anticiclonico sul bacino del Mediterraneo inizia ad indebolirsi nel settore occidentale grazie l’ingresso di una perturbazione atlantica la quale purtroppo è destinata ad indebolirsi tra Sardegna e Sicilia. Tuttavia, tra Venerdì 20 e Sabato 21 in Sicilia potrebbe piovere nuovamente ma al momento tali precipitazioni non interesseranno vaste aree. Si tratterà di instabilità prevalentemente marittima mentre nelle ore diurne potrebbero generarsi dei cumulonembi o congesti nelle zone interne sicule montane. Da valutare anche la concreta possibilità che si formino insidiosi ammassi temporaleschi nel Canale di Sicilia, i risaputi MCS dalle traiettorie non prevedibili ed in questo caso Malta potrebbe essere nuovamente coinvolta.

Più esposto il versante orientale dell’Etna nei confronti degli umidi venti di scirocco e levante, poi di grecale Sabato, motivo per cui su Catania e sui paesi etnei potrebbe tornare a piovere copiosamente. Maggiormente esposto sempre il basso versante ionico messinese ( Giardini Naxos, Taormina, Letojanni ), molto meno man mano che si risale verso Nord, quindi verso lo Stretto di Messina. La ventilazione comunque si disporrà da scirocco tra Giovedì e Venerdì apportando un discreto quantitativo di umidità nei bassi strati.
Il tempo migliorerà nettamente ovunque entro Domenica 22 ma sarà momentaneo in quanto già dalla sera/notte si scaverà un minimo depressionario sul mar Ligure in rotta verso Puglia. Lungo il suo transito spalancherà la “porta della Bora “ a Tristeste e del Rodano con un furioso maestrale a seguire, mentre la posizione del minimo in approfondimento sulla Puglia potrebbe arrecare piogge diffuse ed abbondanti sul nord Sicilia, Nebrodi e Peloritani oltre che l’aggancio diretto del flusso freddo dai Balcani. Un guasto in grande stile da confermare in toto nel prossimo bollettino meteo ma che potrebbe riportare certamente un pò di ” ordine climatica “ perlomeno nel settore adriatico ed al Sud.
( Foto di copertina di Antonio Aloisi )

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