Ormai è certo che per le nostre lande questo Inverno verrà ricordato con il più anonimo di sempre, infatti dopo aver raggiunto ormai quasi la sua conclusione per il calendario meteorologico che finirà il 28 Febbraio, esso si è presentato tra i più avari di irruzioni fredde di sempre.
Se da un lato le piogge non sono mancate, specie sui rilievi messinesi con diverse fasi piovose, la cosa che deve far riflettere è la paurosa anomalia barica a livello europeo che ha fiondato il vortice polare nelle zone nord americane che ha sancito praticamente la fine della stagione per le sorti europee meridionali, soprattutto lungo i settori centro-occidentali.
Un perenne Autunno quindi in una stagione invernale mai esplosa e destinata, tranne “miracoli”, a finire senza “NESSUNA” ondata fredda che abbia portato quanto meno la neve nei nostri rilievi sotto i 1000 mt con accumulo.
Peloritani che quest’anno finiranno nel loro colore verde predominante, segno che le piogge non sono mancate, ma il color bianco della candida neve sarà solo un lontano ricordo di anni passati.
Come se non bastasse è in arrivo in questa parte finale d’ Inverno uno scorcio di Primavera tra metà mese fin verso il 18 Febbraio, insomma possiamo dire che si sono manifestate due stagioni su quattro in una Stagione che normalmente doveva apportare almeno due o tre irruzioni fredde consistenti in area mediterranea secondo le statistiche.
Del resto l’ormai consolidato aumento termico globale, molto probabilmente di natura ciclica come è sempre avvenuto anche nei millenni sulla nostra Terra e complice forse anche i gas serra indotti dall’uomo che parzialmente hanno contribuito, sta di fatto che il clima è sempre meno propenso per apportare delle raffreddate consistenti fin verso le nostre zone.
Si è calcolato infatti che l’ultimo decennio più ricco di eventi, gli anni 90′ siano stati gli ultimi ad apportare la neve sulle coste nelle nostre zone, dove in media nevicava con accumulo almeno una volta ogni 8-9 anni e che adesso dal lontano 1999 la neve al piano manca ormai da 15 anni.
Sarà ormai la regola di non vederla più cosi frequentemente per le nostre zone, oppure sarà solo un momentaneo ciclo?
Lo vedremo negli anni a venire, ma intanto gustiamoci i primi sapori primaverili che tra il 16 e il 18 potranno apportare i primi over 20-22°C fin verso le nostre coste, in attesa forse di un finale di mese più dinamico.
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