La settimana che volge al termine è stata contraddistinta da cieli plumbei ed ugguosi, localmente piovosa in principio soprattutto a ridosso dell’Etna orientale esposta alle correnti fresche di levante, mentre altrove si susseguivano annuvolamenti e pioviggini o variabilità sterile.
Giornate dunque alquanto monotone mentre sull’Europa orientale si verificava una forte ondata di freddo o gelo responsabile di nevicate anche a bassa quote lungo le coste del Mediterraneo orientale, cosa che dalle nostre parti fin’ora non è accaduta e difficilmente accadrà visto la matrice delle correnti che si orienteranno anche a medio e lungo termine, certificando un altro inverno davvero fallimentare dal punto di vista degli eventi a carattere freddo, contrariamente agli eventi piovosi di notevole portata sicuramente sui settori ionici.
Detto questo, il weekend sarà caratterizzato da tempo abbastaza tranquillo, termicamente in linea con le medie del periodo e ventilazione che diverrà debole e di direzione variabile, mentre lungo le coste ioniche rimarrà della residua risacca, contrariamente al basso Tirreno che si mostrerà calmo.
Da segnalare solo locali piovaschi nelle zone interne e montuose della nostra regione nelle ore più calde, in dissolvimento poi verso sera.
La prossima settimana esordirà senza particolari novità salvo da mercoledì 26, allorquando si profilerebbe l’ultimo peggioramento atmosferico del mese di febbraio, cosa che si concretizzerà tra giovedì 27 e venerdì 28 con la genesi di una depressione mediterranea che punterà le regioni tirreniche e poi quelle meridionali, apportando piogge irregolari e qualche temporale transitorio.

Salutata l’ultima pioggia del mese in corso, la primavera meteorologica sarà pronta a fare il suo esordio dal primo di marzo, ma questa data convenzionale non è solo associata ad un progressivo aumento della radiazione solare sul nostro emisferico, ma anche ad un fisiologico aumento della dinamicità atmosferica dovuta a maggior apporti di vapore e tepore che si contrappongono al grande freddo regalato al polo nord nonchè al vortice polare, quest’ultimo ancora alquanto attivo, vivace e capace di inviare impulsi instabili verso l’Europa.
Foto di copertina di Antonio Aloisi
Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie di Strettometeo,
Unisciti al nostro canale Telegram.

