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Come previsto, lo scirocco non ha concesso sconti per la giornata domenica appena trascorsa. Sin dal mattino il “Re dello Stretto” andava intensificandosi tale da assumere nel primo pomeriggio connotati di burrasca nel versante nord della riviera, davvero forte in serata con raffiche che addirittura hanno sfondato la soglia dei 100km/h ( ben 108 km/h a nord est di Barcellona Pozzo di Gotto ). E’ chiaro che con un vento del genere ogni attività all’aperto è compromessa, almeno per l’area ricadente nello Stretto e nei versanti tirrenici esposti al vento orografico, davvero inclemente.

Basta però compiere una quarantina di chilometri a sud e spostarsi verso la Ionica per trovare altre condizioni. Ecco Taormina intorno l’ora di pranzo, nulla a che vedere rispetto al vento che imperversava alla stessa ora tra Messina e Reggio Calabria. Foto di Marco Cucinotta.

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Se da un lato lo Stretto di Messina mostra sempre un fascino non indifferente anche in condizioni di mare molto mosso e spumeggiante, la stessa cosa non la penseranno ancora una volta gli abitanti di Galati Marina i quali vivono ogni sciroccata in compagnia dell’ansia e del terrore. Per fortuna anche questa sciroccata sta per cessare, entro domattina il flusso potente lascerà il posto al libeccio e ponente, ma lo Ionio si mostrerà ancora molto mosso con risacca accentuata lungo il litorale. Non ci aspettiamo un’altezza d’onda superiore ai 2 metri anche se localmente potrebbe verificarsi qualche picco superiore, ma sufficiente per contribuire ad aggravare la pesante situazione già ampiamente documentata in quei luoghi.

A corredo alcuni scatti realizzati da Antonio Aloisi nello Stretto di Messina spumeggiante sotto raffiche sciroccali.

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La saccatura atlantica che ha innescato il forte scirocco delle ultime ore evolverà lentamente verso levante ed il medio/alto Tirreno tale da concedere una tregua del vento in Sicilia.

Purtroppo, come avevamo asserito nel precedente bollettino, a conclusione dello scirocco non si verificheranno delle piogge importanti tranne isolati e deboli piovaschi, peraltro carichi di pulviscolo desertico. Cosa ben diversa tra Campania e Lazio dove si alterneranno anche intensi temporali, gli stessi che hanno coinvolto la Sardegna.

Tuttavia lo scirocco potrebbe tornare nuovamente nel corso della giornata di Martedì 10, nuovamente intenso dal pomeriggio/sera e stavolta dei piovaschi irregolari entro la prima parte di Mercoledì 11.

A seguire ancora variabilità ed una componente sempre meridionale o libecciale con alternanza di nubi irregolari e variabilità diffusa.

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