Da giugno entra nel vivo la stagione dedicata alla ” caccia ” al pesce spada. Le feluche solcano le acque dello Ionio e del Tirreno alla ricerca del Rè indiscusso dello Stretto di Messina, il pesce spada. Quest’antichissima pratica di pesca, per nulla devastante anzi selettiva visto che la preda si sceglie dall’alto, si tramanda ancora oggi tra innumerevoli difficoltà prima di tutto economiche, poi logistiche per l’assenza di attracchi e porticcioli visto che le feluche sono barche davvero speciali e dedicate esclusivamente per questa tecnica di pesca, quindi di grossa stazza e delicate. Non esistono lenze, ami, canne da pesca ma solo l’utilizzo della vista, della maestria nel portare la passerella sulla preda senza che essa si accorga di nulla, della bravura impeccabile del “lanzator”e e dell’equipaggio dove ognuno è importantissimo per far funzionare tutto il sistema. In questa pesca c’è praticamente tutto, dalla conoscenza delle correnti, alla strategia di caccia, storia antica e recente, metodi sostenibili con il sorteggio e la rotazione delle poste assegnate, ai posti di lavoro ed agli introiti che fanno del pesce spada un prodotto locale prezioso da consumare e tutelare magari con un apposito marchio.

Chi può ritenersi un messinese DOC non può non aver apprezzato le gustose ” braciole ” di pesce spada, involtini appetitosi riempiti con la ricetta tipica messinese ottenute da un taglio di carne selezionato con maestria da chi lo affetta ( a corredo gli involtini di spada, foto di Ciccio Cipolla ). Come non citare la ” ghiotta ” del pesce spada, ottenuta dopo aver soffritto la cipolla, poi pomodoro, sale, pepe, capperi, sedano e olive snocciolate. Nel periodo estivo il pesce spada “lanzato” dalle feluche viene esposto nei banconi soprattutto della riviera nord della città a prezzi accessibili e contraddistinto da una qualità assoluta. Fette di arrosto, involtini, cotolette, fanno di questo pesce una pietanza gustosa e ben ricercata anche dai turisti che possono gustarlo in tutti quei locali che trattano questo pesce locale. Mentre Messina arranca esiste un settore che tra mille difficoltà, anche gravi, cerca di mantenere intatta la sua identità marinara, in alcuni luoghi ancora forte per fortuna. Ci auguriamo vivamente che le leggi comunitarie ed il governo nazionale e regionale tutelino queste tradizioni, agevolando i possessori di queste preziose barche tanto antiche ma allo stesso momento tecnologiche ed istituendo un marchio che farebbe del pesce spada dello Stretto un prodotto sicuro e di qualità in un contesto generale non proprio affidabile. A corredo alcuni momenti di pesca immortalati sulla feluca ” Aquila di mare “ dei fratelli Mancuso. Buona visione!





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