E’ un inverno questo che non fa sconti a nessuno. Emergenze che si rinnovano dall’Abruzzo alla Sicilia, dove il protagonista, ribadiamolo, non è mai la natura bensì l’uomo. In tutte le vicende di cronaca dove purtroppo si sono registrate tante vittime, l’ultima delle quali in Sicilia per lo straripamento di un fiume, si evince che è sempre l’uomo a sfidare la perfezione di madre Natura. Case troppo vicine ai corsi d’acqua, abitazioni a 50 metri dalla riva, strutture ricettive dubbie e compagnia bella, è sempre la stessa storia. I programmi televisivi avranno sempre fatti di cronaca da raccontare, perchè è il modello italiano un pessimo esempio da seguire.
La prima allerta importante del nuovo hanno è stata accompagnata da piogge alluvionali su gran parte della Sicilia orientale. In primis il catanese dove nelle ultime 48 h si registrano accumuli pluviometrici mediamente superiori ai 100mm, mentre a monte dei Peloritani spiccano i 91mm di Antillo mentre sulle coste i quantitativi si attestano sui 50mm. Enormi buche in pieno centro ed allagamenti epocali attorno ai laghi di Ganzirri, ma qui non c’entrano nulla le piogge ma l’attenzione che la nostra amministrazione dedica ai cittadini. Sono anni che motociclisti, auto e pedoni sfidano crateri e grosse distese d’acqua, purtroppo senza pinne e mute da sub. Piogge importanti che se accompagnati da manifestazioni temporalesche avrebbero creato grossi problemi nelle aree già note per fatti spiacevoli. Tutti i corsi d’acqua più importanti si trovano in piena, complice anche del disgelo a monte. Grosse preoccupazioni nei litorali esposti, tralasciando il porto di Tremestieri che preferiamo non commentare, urgono interventi concreti e mirati al fine di mettere in sicurezza l’abitato di Galati Marina, Mili e Tremestieri. Basta chiacchiere!
Detto questo, tutti i comuni ionici hanno optato per la chiusura delle scuole tranne la città di Messina, dove il bollettino meteo di vigilanza emanato dalla Sala Operativa di Protezione Civile regionale indicava codice rosso dal punto di vista Idrologico, codice arancione per quello idrogeologico. Sul campo è accaduto proprio questo, una decisione che stavolta non fa una piega visto i dati finali, ma capirete il grande caos interpretativo tra i vari sindaci dei comuni che ogni volta devono applicare alla lettera la procedura. Domenica il messaggino del sindaco, sul lunedì alcun messaggino, genitori che spulciano sul web per sapere informazioni, se mandare i propri figli a scuola perchè viene meno la fiducia, insomma il solito caos. Sono anni che chiediamo a gran voce una suddivisione ulteriore della nostra area di competenza, tra il basso versante ionico e quello alto, alla luce delle nette differenze micro climatiche. Un codice rosso che non tiene conto di queste importanti differenze e spalmato nelle 24h molto spesso si rivela non veritiero con i risvolti ben noti. Ma nella città di Messina in particolare le polemiche non mancheranno mai in quanto molti studenti messinesi, docenti, dirigenti, dipendenti, tiferanno sempre per la chiusura delle scuole al fine di ottenere una giornata di vacanza e di relax.
Passato il temibile fronte perturbato, il clima permarrà variabile, a tratti instabile con possibili nuovi episodi precipitativi ma irregolari. La depressione attirerà aria più fredda dai Balcani, motivo per cui entro Mercoledì 25 le temperature torneranno invernali ma nelle medie del periodo. Se da un lato cesseranno le piogge allarmanti, purtroppo non possiamo annunciare alcun periodo stabile e duraturo in quanto una nuova depressione atlantica percorrerà una “strada meridionale” e potrebbe rinnovare ancora condizioni di tempo perturbato sulla Sicilia orientale in prossimità del fine settimana e giorni a seguire. Probabili piogge e nuove nevicate sull’Etna dove ormai non si contano più i centimetri di neve bensì i metri, sicuramente una manna dal cielo per gli operatori sciistici e per l’acquedotto, il quale si spera potrà fornire acqua in continuità ai siciliani senza le perdine colabrodo nel periodo estivo.
Foto di copertina di Janos Nunnari.
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