Dopo le ingenti piogge anche di tipo alluvionale che stanno causando diverse frane lungo il settore ionico messinese, soprattutto con chiusura di S.S.114 parziali e adesso anche tratti di Autostrada ME-CT, il tempo meteorologico volge a un momentaneo ripristino di qualche giorno discreto e mite.
Ma non possiamo farci ingannare da quest’illusorio “trattato di pace dal maltempo” perchè piogge localmente forti e abbondanti potrebbero tornare, ricordando che esse si definiscono alluvionali quando cadono in pochissimi gioni con quantitativi esorbitanti, mentre normalmente dovrebbero cadere in varie settimane se non mesi.
Il messinese ionico basso è stata l’area tra le più colpite da eventi alluvionali tra metà Settembre e l’inizio di Ottobre con cumulate che in loco hanno prodotto ciò che è visibile sotto gli occhi di tutti, con continue frane che si stanno adesso manifestando a causa di terreni ormai zuppi d’acqua.
Diverso il discorso col terreno lavico catanese, nonostante picchi di piogge tra Settembre e inizio Ottobre che in alcune aree sfiorano se non superano i 450-500 mm, li la situazione frane e smottamenti riesce a tenere abbastanza bene a differenza del territorio messinese flagellato ormai da anni anche a causa del tipo di terreno fangoso-argilloso.
Come detto la pausa sarà fino al giono 8 e presumibilmente farà relativamente caldo per il periodo, ma senza fenomeni degni di nota tranne locali disturbi.
Ma sarà un’effimera pausa, difatti da venerdì 9 pomeriggio la situazione potrebbe nuovamente cambiare in un peggioramento che vorrei ribattezzare “lampo” ma possibilmente incisivo.
Discussione personale su come potrebbero evolvere le cose in base alle ultime uscite modellistiche dei principali modelli fisico-matematici GFS-ECMWF-UKMO:
TENDENZA tra 9 pomeriggio-sera e primissime ore del 10 possibile forte maltempo nel messinese, specie area ionica per un asse di saccatura molto insidioso supportato da una corrente a getto che penetrerà fin verso il Nord Africa, con tiraggio d’aria molto umida dal mare Ionio.
Essa impatterà nelle zone ioniche messinesi soprattutto, sotto la spinta di correnti sciroccali al suolo e una possibile area di convergenza che potrà generarsi nel settore est siculo, con predisposizione di correnti in quota libecciali.
Quando si attiva questo asse pericoloso con pescaggio di aria dal basso settore Ionico, specie nella parte pre-frontale si ha anche un elevazione del cape/index, elevata energia messa a disposizione del settore marino con rischio di cattive celle temporalesche localizzate che possono nascere in un tessuto di nubi alte e stratiformi, le quali al loro interno possono apportare notevoli rinforzi di vento di groppo o eventuali tornado o grandinate di media-grossa taglia.

PS. Non è una previsione bensì una tendenza che andrà valutata nei prossimi due giorni specialmente per inquadrare le tempistiche e le eventuali piogge che al momento i Global Model fanno fatica a scorgere nel settore pre-frontale, quello che al momento appare come possibile meta di fenomeni di tipo “VIOLENTO“, le quali saranno stimate approssimativamente dai LAM, modelli in area ristretta che sono più precisi!
Ci aggiorneremo, ai prossimi giorni!
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