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Man mano che ci avviciniamo verso la bella stagione iniziano le solite domande banali. Che estate sarà? Sarà lunga o corta? Mite o bollente? Considerata la vasta platea che elabora sistematicamente le stesse domande è un invito a nozze per i soliti siti che puntano sull’audience e sui click, cosa che non troverete mai in questo portale in quanto esaminano la situazione meteo passo dopo passo perchè la meteorologia è una scienza e non giornalismo da quattro soldi. ( Foto di Nucola Comunale Rizzo )

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Detto questo, i motori iniziano a scaldarsi a dovere sul nord Africa e dal deserto del Sahara è pronto il primo vero caldo con obiettivo Sicilia, Sardegna e Calabria. Se ne sono accorti oggi molti siciliani, in particolar modo chi risiede nelle aree interne con i primi 30°C diffusi accompagnati da un vento caldo e secco, il libeccio per l’appunto che ha fatto impennare le temperature nel catanese.

Sabato 6 entreranno in gioco le aree tirreniche della Sicilia per via dello scirocco che spirerà teso. Le isoterme elevate ed i venti di caduta faranno schizzare in alto le temperature da Villafranca Tirrena a Palermo con punte 30°C facilmente alla portata. Andrà molto meglio lungo le coste che si affacciano nello Ionio, quindi anche tra Messina e Reggio che beneficeranno del vento proveniente dal mare motivo per cui tra Villafranca e Messina ci potranno essere anche 10 °C di differenza. Molto caldo anche nelle aree interne della Sicilia che non beneficeranno delle brezze marine. Lo scirocco diverrà sostenuto nel corso del pomeriggio, motivo per cui lo Stretto di Messina si mostrerà spumeggiante. Poco mosso il Tirreno sotto costa. Molto caldo anche nell’arcipelago Eoliano dove si respirerà davvero aria d’estate con basso tasso di umidità. Cieli localmente velati e foschi, tipici delle rimonte sahariane.

Domenica 7  lo scirocco lascerà il posto al ponente, vento molto più fresco che riporterà la normalità termica quasi ovunque, eccezion fatta al mattino nelle aree ioniche e catanese dove ancora le temperature saranno elevate. Entro pomeriggio/sera mar Tirreno mosso e variabilità crescente, massime in calo.

L’inizio della settimana si mostrerà ventosa per venti di maestrale, alternanza di schiarite ed annuvolamenti e chissà qualche piovasco fugace e focolai temporaleschi più probabili nell’entroterra calabrese e tra Nebrodi ed Etna. Sfuriata temporalesca più organizzata poco più a nord, specie verso Molise e la Basilicata. Mar Tirreno molto mosso e temperature fresche.GFSOPEU12 78 4

Questa breve parentesi si concluderà entro Mercoledì 10 quando il cambio della circolazione avvicinerà verso la Sicilia una “lingua subtrolicale “ dal Sahara. La rimonta d’aria molto calda si farà più concreta da Giovedì 11 con apice venerdì e sabato mattina. Se andasse in porto lo scenario ipotizzato dal modello britannico ECMWF potremmo ambire ad un’ondata di super caldo importante per le aree interne della Sicilia e per quelle sottovento. Ricordiamo che quando si verificano rimonte così calde a maggio un ruolo fondamentale lo ricopre il nostro mare ancora particolarmente freddo, motivo per cui bisogna tener conto delle correnti al suolo perchè tra una città e l’altra ci potrebbero essere grosse differenze termiche. Una cosa è certa, in quei giorni molti siciliani potrebbero patire molto caldo per la stagione tale da far scoppiare la voglia d’estate specie nelle località di mare. Sarà un duro colpo invece per l’agricoltura siciliana che sta patendo anche una siccità importante. Vi consigliamo di seguire i prossimi bolletini meteo quando tenteremo di aggiungere molti più particolari per questo evento.

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