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Il maltempo di inizio settimana responsabile delle ingenti piogge nel messinese ionico e segnatamente sui Peloritani rappresenta un’autentica salvezza per la vegetazione spontanea e per lo colture non irrigate in procinto di seccare per la siccità, cosa che già è accaduto per tante specie arboree tipiche della nostra macchia mediterranea, oltre a far rimpinguare falde e pozzi che stavano vertiginosamente scendere di profondità e portata

Non sono mancate le criticità, i danni ed i disagi, in molti casi giustificati per via delle piogge a carattere di nubifragio, ma ancora una volta molti nodi sono venuti al pettine per un territorio estremamente fragile.

Passato il maltempo, il tempo è tornato gradualmente sempre più stabile e mite, interrompendo di fatto  quello che si pensava fosse un trend piovoso per la Sicilia, unica speranza per tentare di colmare il pesante deficit pluviometrico.

Avevamo una potenziale seconda possibilità per il ritorno delle piogge per via di una saccatura atlantica, ma tale struttura centrerà in pieno la Spagna ed il Mediterraneo occidentale, regalando qui ingenti piogge e maltempo, specie sulla Spagna orientale, Andalusia, Baleari, Francia meridionale, Algeria e Marocco, mentre sul Mediterraneo centrale aumenteranno le temperature ma senza piogge degne di nota per la Sicilia.

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Detto ciò, ci aspettiamo un weekend caratterizzato da una ventilazione meridionale e tesa nel settore nord dello Stretto di Messina, in un contesto atmosferico tipico nord africano fatto di nubi stratificate e foschia nei bassi strati, anche umido al mattino con estese rugiade e nubi a ridosso dei rilievi.

I valori massimi saranno sempre molto miti per il periodo, capaci di valicare agevolmente la soglia dei +25/26°C, mentre le minime si attesteranno intorno i +18/20°C.

Anche l’inizio della prossima settimana ricalcherà tali condizioni meteo climatiche, anzi proprio tra Sardegna e Sicilia i valori massimi potranno guadagnare qualche punto, quindi ancora una volta ben al di sopra delle medie del periodo, in un contesto molto mite e senza piogge.

E’ ormai quasi assodato che ottobre si concluderà senza alcun sussulto, mentre novembre potrebbe esordire all’insegna ancora dell’alta pressione al centro dell’Europa ma con scenari futuri dinamici ed orientati verso la prima incursione d’aria artica, anche se ancora manca molto tempo per sbilanciarsi in tal senso e stilare una tendenza.

Foto di copertina di Antonio Aloisi.