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La depressione colma d’aria fredda d’estrazione artico marittima ha preso forma e vigore nel Tirreno. Piogge ma soprattutto temporali marittimi interessano tutte le regioni esposte alla rotazione ciclonica delle nubi attorno tale depressione, i contrasti termici e l’apporto mite ed umido dei nostri mari enfatizzeranno nelle prossime ore tali fenomeni i quali interesseranno maggiormente l’ovest Sicilia ( Trapanese e palermitano ), l’arcipelago Eoliano e l’alta Calabria tirrenica. Lo Stretto di Messina si troverà parzialmente protetto in quanto sotto correnti libecciali, seppur fresche cicloniche che al massimo possono apportare piovaschi irregolari e non abbondanti. Venti moderati di libeccio, tendenti a ruotare a ponente solo dalla tarda sera di Martedì. Basso Tirreno molto mosso al largo, molto mosso anche lo Ionio.

Mercoledì 8 potrebbe esordire con tempo instabile e piovoso lungo il messinese tirrenico, compresa l’area dello Stretto di Messina. La depressione adesso posizionata nei pressi della Sardegna evolverà verso la Campania e favorirà la rotazione della ventilazione a tutte le quote da Ovest/ nord ovest, ecco spiegato il coinvolgimento diretto del messinese tirrenico, Nebrodi e Peloritani. Temperature in diminuzione.

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A seguire avremo un momentaneo miglioramento o perlomeno la cessazione delle piogge quasi ovunque. Si tratterà di un miglioramento illusorio in quanto si profila un nuovo peggioramento, stavolta più organizzato e più insidioso per la Sicilia. I principali modelli matematici ipotizzano la genesi di un vortice afro mediterraneo nei pressi della Tunisia in evoluzione proprio verso la nostra Isola da giorno Venerdì 10. Nel corso della sua evoluzione verso lo Ionio entro Domenica 12 vi sarà la concreta possibilità che si verifichino condizioni perturbate da monitorare, viste le correnti di scirocco e l’esposizione diretta del versante ionico siciliano nei confronti dei fenomeni anche temporaleschi.

Venti ciclonici inizialmente di scirocco, molto umidi ed instabili ci faranno piombare nuovamente in pieno autunno, quel volto dell’autunno a tratti anche ” potenzialmente pericoloso “ visto la fragilità del nostro territorio nei confronti di piogge particolarmente intense ed insistenti. A corredo le mappe del caso, seguite pertanto i prossimi bollettini meteo per conoscere i dettagli della fase perturbata in questione.

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A seguire la ” ferita barica ” potrebbe fungere da calamita nei confronti di una colata artica destinata a raggiungere l’Europa.

L’aria fredda di matrice artica, una vota ricompattatasi sull’arco alpino potrebbe riversarsi sfruttando la Valle del Rodano e la porta della Bora per generare un profondo minimo sul Tirreno con tanto maltempo, temporali, nevicate in montagna, grandinate, mareggiate e calo termico vistoso, come in pieno inverno. Uno scenario anche questo che merita conferme ma concreto. Ecco lo scenario atteso per l’inizio della prossima settimana!

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