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339891_168539493232691_398132588_oLa confermata ombra pluviometrica che ha risparmiato Messina l’avevamo prontamente evidenziata nei nostri bollettini, dove la catane apromontana consente a buona parte del messinese tirrenico, nonchè la Città, di esser protetti quando soffiano correnti da levante a tutte le quote.

Se questo passaggio pertubato ha risparmiato le nostre zone, regalando invece un’abbondante nevicata sull’Etna e delle normali ma localmente molto abbondanti piogge senza grossi disagi nelle altre zone etnee, lo stesso non si potrà dire per la giornata di sabato.

Infatti proprio tra sabato e le primissime ore domenicali potranno esserci le condizioni ideali per la nascita di piogge localmente abbondanti per il basso messinese ionico e fin verso la parte della Città soprattutto centro/sud di essa.

Analizzando le ultime mappe serali si scorge come, dopo una pausa altopressoria “transitiva” che andrà manifestandosi nel corso di domani e venerdì 20, quindi di appena 48 ore tra una pertubazione e l’altra, alle prime ore di sabato inizierà a cambiare nuovamente lo scenario in area mediterranea centrale.

Sarà la mattina si sabato 21 Febbraio che si potrà scavare una neo depressione a ridosso della catena dell’Atlante, dove dalla Tunisia un vortice africano tenderà ad esser riassorbito dal flusso nord/atlantico in discesa da nord/nord/ovest e produrre cosi una depressione mediterranea con perno in prossimità dell’ovest siculo.

Questo non depone alla duratura stabilità con flusso sciroccale nuovamente attivo, ma stavolta a quasi tutte le quote con ventilazione inquadrata da SE al suolo, attorno a S-SE e a S-SW alle altre quote di riferimento tra 500hpa e 925hpa.

Il tutto si associerebbe ad un cape su livelli favorevoli per la costruzione di celle temporalesche lungo le zone ioniche del messinese soprattutto la sera e notte su domenica, con nuclei di vorticità positiva lungo l’asse ionico tra Calabria ionica e messinese orientale.

Inoltre lo scalzamento repentino tra i venti forti sciroccali prefrontali, con quelli libecciali, avverrebbe proprio nel messinese ionico che con queste correnti alle varie quote normalmente ha dei fenomeni localmente forti ed abbondanti.

Per i dettagli ancora c’è bisogno di ulteriori aggiornamenti dei modelli, ma a circa 60 ore la previsione appare in linea di massima inquadrata per una instabilità, se poi si tradurrà in una fase localmente pertubata lo vedremo non appena i vari modelli si allinieranno.

Ai prossimi aggiornamenti!

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