Le tendenze meteo che ipotizzavano da giorni la genesi di un probabile ciclone tropicale ( TLC ) sono divenute presto realtà nel corso della mattina di Venerdì 7 novembre quando il vortice in uscita dalla Tunisia ha preso connotati di un vero e proprio ciclone indipendente. Il cut off africano, in origine formatosi per l’intrusione di aria fresca nord atlantica nell’entroterra marocchino ed algerino si è presto trasformato un un vortice ciclonico a cuore caldo enfatizzato dalle acque mitissime del Mediterraneo. Non a caso avevamo lanciato ripetuti allarmi per l’eccessivo calore accumulatosi per via di un mese d’ottobre davvero caldo ed anomalo, il quale è stato determinante nel far degenerare il primo affondo atlantico in un Tropical Like Ciclone. Bisogna dire che la complessità di tale evento è stato anche permesso dal blocco altopressorio presente sul mar Nero. Senza un gradiente simile tra le due figure bariche non avremmo avuto così tanto maltempo in Sicilia per la stazionarietà dei fenomeni e del vento. Nel prossimo articolo faremo un resoconto di tutti i dati pluviometrici, del vento registrato nelle stazioni anemometriche e dei danni arrecate dalle mareggiate. A corredo le spettacolari immagini satellitari del TLC, assolutamente da salvare ed archiviare per la rarità e la spettacolarità dell’evento.
Per qualcuno 2 giorni di scuole chiuse a Messina sono state eccessive, tre a Catania esagerate ed uno a Palermo ridicolo, ma il codice rosso giunto dalla sala operativa di Palermo non ha lasciato scampo ai sindaci dei comuni interessati i quali non hanno la minima intenzione di obiettare tali decisioni ed avvalersi di esperti meteo e pertanto l’assunzione di responsabilità non dovute. E’ anche vero che le nostre autostrade sono andate più volte nel panico in questi 3 giorni di allerte meteo, arrecando disagi indescrivibili, disservizi ed anche momenti di pura ansia soprattutto per chi ha dovuto spegnere le auto per ben 3 ore senza ricevere notizie nella tratta autostradale direzione Catania – Messina. Pensate che dopo ben 3 ore la gente ha tentato di distrarsi giocando a palla ai lati della strada, raccogliendo fichi d’india nelle campagne limitrofe o giocando a briscola, come nei film comici ambientati nella Salerno – RC. Le foto a corredo dell’articolo sono tutto un programma.
C’è anche da dire che qualcuno festeggiava della probabile cilecca dei meteorologi, chi faceva dei selfie con il sole mattutino e chi andava a piazzare su facebook immagini di cicloni australiani spacciandoli per nostri. Ci sono anche i soliti siti che annunciano impatti catastrofici di uragani sulle coste siciliane, chi tenta di estrapolare un intervista al presidente della Regione Crocetta e chi attacca i funzionari della regione siciliana definendoli incompetenti perchè doveva piovere e non ha piovuto. Insomma, tanta bassezza culturale sotto ogni fronte soprattutto per quei cittadini che godono delle allerte meteo nonostante ancora ci recassimo al cimitero per depositare fiori nelle tombe di nostri concittadini morti proprio per un temporale.
Analizzando la situazione sinottica si può asserire che il ciclone tropicale sarà destinato a morire nelle acque del mar Ionio dirimpetto la Grecia. Ultimi strascichi nuvolosi pertanto nel messinese con residui piovaschi ma in miglioramento. Venti ormai ruotati dai quadranti settentrionali ma occhio alle onde inviate da levante lungo i settori ionici, segnatamente da Capo Alì in giù.
Domenica sarà una giornata assolutamente gradevole nello Stretto con vasti tratti soleggiati e venti deboli ma questa stasi climatica non durerà oltre la giornata di lunedì perchè una nuova perturbazione atlantica tenterà di penetrare nel cuore del Mediterraneo seguendo la strada antipatica di quella precedente. Per tali motivi i venti sciroccali si azionerebbero martedì con intensità da moderata a sostenuta e nuovi fenomeni verso la Sicilia, anche a carattere temporalesco. Al momento è impossibile dire con precisione quali aree verranno maggiormente coinvolte ed in che modalità. Successivamente probabili ondulazioni atlantiche e piogge lungo i versanti tirrenici dalla Toscana al nord Sicilia, com’è normale che sia nel mese di novembre quando l’Atlantico notoriamente detta legge in Europa.


Non perdere i prossimi aggiornamenti meteo
Segui il canale per ricevere avvisi locali su pioggia, temporali, vento e allerte.




