Ci troviamo nel pieno della primavera meteorologica e da poche settimane in quella astronomica ma climaticamente parlando, siamo molto vicini all’estate.
Lo dicono i valori pressori ma soprattutto dall’andamento termico su gran parte del Mediterraneo e stavolta anche sull’Europa centro/occidentale, tanto che anche oggi si raggiungeranno od addirittura superare punte di +30°C tra Spagna, Francia e stavolta anche in Italia, specie al Nord e regioni adriatiche.
A causare tutto ciò l’azione di una saccatura atlantica in pieno Atlantico che richiama come contro risposta l’anticiclone nord africano sul Mediterraneo, supportata da aria piuttosto mite di matrice subtropicale e pulviscolo desertico tra Spagna e Francia.


Pensate che sull’arco alpino lo zero termico schizzerà oltre i 4 mila metri di quota, come accade per l’appunto in estate, mentre al Sud non si verificano precipitazioni degne di nota da parecchie settimane, tanto che in diverse province sicule è scattato il piano del razionamento d’acqua potabile.
Insomma, un quadro per nulla positivo e rassicurante soprattutto se pensiamo che siamo solo ad inizio d’aprile, quindi neanche in procinto della bella stagione che si prospetta davvero difficile e problematica se non si dovesse verificare un’inversione di tendenza.
Detto questo, il primo weekend del mese assumerà, come descritto, parvenze d’estate anche al Sud ed in Sicilia, con nette differenze termiche tra le aree costiere e le aree interne, questo perchè i mari risultano ancora molto freschi ed in presenza di brezze marine lungo le coste non si dovrebbero superare i +21/23°C.
Cosa ben diversa invece nelle aree interne assolate e distali dal mare, dove si potranno raggiungere e superare con facilità i +25°C, unitamente ad una radiazione solare sempre più intensa e prolungata.
Per tali motivi, evitate di esporvi a lungo e nelle ore centrali del giorno senza una protezione solare adeguata, le scottature premature sono assolutamente in agguato.
I venti risulteranno deboli lungo il versante tirrenico, teso invece nello Stretto di Messina ed alto Ionio dove si farà sentire il vento termico tipico della bella stagione denominato ” vento cavaliere “, il quale renderà questo tratto di mare mosso, contrariamente al mar Tirreno che risulterà calmo, per la gioia di coloro che non vedevano l’ora di tornare in spiaggia dopo un inverno per nulla rigido.
Le tendenze per la prossima settimana intravedono un barlume di speranza per il ritorno dell’instabilità intorno giovedì 11 e 12 aprile per l’isolamento di un cut-off dal Tirreno, ma al momento i centri di calcolo sono discordanti riguardo la sua reale traiettoria e collocazione.
Se tale figura destabilizzante dovesse puntare il Tirreno centrale, potrebbe raggiungere anche la Sicilia ed apportare piogge benefiche anche a suon di temporali, ma se dovesse puntare direttamente il nord Africa, saremmo inevitabilmente tagliati fuori.
A corredo le emissioni modellistiche dei tre principali centri di calcolo, quali GFS, ECMWF ed UKMO.

Foto di copertina di Antonio Aloisi
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