Forti temporali, grandinate furibonde, neve sulle Alpi, instabilità diffusa e frescura, è un mese di maggio incredibile quello che stiamo vivendo come non si ricordava da tempo.
La nota positiva sono le piogge che sono risultate abbondanti finalmente anche al Nord, tanto che molti fiumi e corsi d’acqua sono tornati a regime come non accadeva da alcuni anni a questa parte, ma se da un lato la siccità ‘ stata mitigata dai fenomeni, certamente non possiamo non citare gli innumerevoli fenomeni meteo estremi che si stanno avvicendando sul nostro Paese, frutto di saccature nord atlantiche responsabili di accesi contrasti termici e quindi di fenomeni temporaleschi di forte intensità.
A corredo la furibonda grandinata che ha investito ieri la città di Firenze!

Non sta a guardare neanche il Sud e la Sicilia, angolo d’Italia anche questo che ha beneficiato di piogge abbondanti a scapito della stabilità e della bella stagione e possiamo dirlo sin da subito, l’inizio apparente dell’estate sarà rimandato ancora a data da destinarsi.
La saccatura atlantica in ingresso sul Mediterraneo ha innescato sul nord Africa la genesi di un minimo depressionario tra Algeria e Tunisia, il che attiverà un intenso flusso sciroccale sul nord Sicilia e Stretto di Messina con raffiche che raggiungeranno la soglia d’attenzione, quindi largamente superiori ai 60/70 km/h tra Ganzirri, Torre Faro ed anche picchi superiori al largo di Mortelle, Capo Rosocolmo e San Saba dove si sfioreranno i 90 km/h ed anche la soglia dei 100 km/h sui Peloritani e vallate esposte.

Il vento in questione attiverà una burrasca nel tratto coinvolto, con lo Stretto di Messina che si mostrerà tempestoso con creste spumeggianti diffuse, mentre nel bassi Tirreno si ” tufferanno ” turbinose raffiche di caduta alquanto temibili e da evitare.
Non a caso, a causa di tali avverse condizioni meteo marine, le feluche sono state costrette a cercare riparo in porto e lì vi rimarranno finchè le condizioni non torneranno sotto controllo.
Le raffiche in questione si placheranno solo dalla tarda sera/notte ma lungo i litorali ionici si attiverà una rumorosa risacca, anche qui foriera di disagi soprattutto presso quei litorali esposti all’erosione marina.
Non mancheranno nubi, piovaschi irregolari e soprattutto una mole ingente di pulviscolo sahariano, in un contesto fosco e caliginoso.
Cessata questa fase sciroccale, l’attenzione poi sarà puntata alla giornata di lunedì/martedì, allorquando sul Canale di Sicilia si andrebbe a strutturare un temibile quanto esplosivo minimo di bassa pressione, il quale attraverserebbe la Sicilia per poi collocarsi sul Tirreno. Una configurazione che più somiglia a quelle autunnali e non per il mese di maggio.
Con la risalita del vortice dal Canale di Sicilia, si attiverebbero venti tempestosi ciclonici, mareggiate, temporali intensi e locali nubifragi, poi sarà il momento del Tirreno con il severo maltempo che colpirebbe le regioni centrali e poi settentrionali ed ancora una volta la martoriata Emilia Romagna.
Per tali motivi, non possiamo non escludere allerte meteo per la nostra Regione e relative scelte di alcuni sindaci nel chiudere scuole, uno scenario solo qui ipotizzato che troverà conferme nelle prossime ore e giorni.
Non ci resta dunque che seguire l’evoluzione attraverso il now casting.

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