272013

272013

Giorni a dietro alla ormai cessata ondata di maltempo nelle nostre zone il sottoscritto aveva deposto a favore di accumuli piovosi possibilmente simili o abbondanti alla storica ondata di maltempo di rara intensità per fine Giugno, riferita a quattro anni fa nel 2009.

Ecco l’articolo che realizzai qui: https://www.strettometeo.it/goccia-fredda-in-quota-simile-al-2009-ecco-le-analogie-con-la-prossima-fase-instabile

E dopo le analogie osservate in quella situazione di Giugno 2009, con inquadramento della pressione atmosferica a livello del mare, curvatura ciclonica delle correnti e altri parametri, mi ero accorto come potevano esser simili gli scenari barici che poi al suolo si sarebbero trasformati in accumuli abbondati tra Calabria tirrenica e messinese.

Ebbene, adesso sappiamo con certezza gli accumuli anche di Faro superiore con ben 50 mm caduti tra la giornata di sabato 29 e la prima parte di domenica 30 così come esattamente l’osservazione sinottica di quell’amarcord poteva suggerirmi.

Ecco il commento del nostro forumista Giacomo Rizzitano “Dopo le giornate simil-equatoriali (sia Sabato che Domenica), con accumuli che hanno sfondato e superato il muro dei 50 mm quì da me! e circa 40 a Torre Faro, con rovesci davvero violenti, con temperatura scesa nella giornata domenicale a 18°C in pieno giorno, davvero impressionante.. ho sentito davvero freddo e mi sono divertito tantissimo!”

Ed infatti i temporali pelo costa con forti rovesci piovosi hanno toccato le zone cittadine della zona nord risparmiando a confronto col 2009 solo e soprattutto le zone centro della Città, in forma minore le zone a sud.

Infatti l’azione termica marina in tal periodo come mi aspettavo, ha inciso molto sulla prosecuzione del maltempo anche per la giornata seguente domenicale che, mentre molti altri lam e modelli indicassero un soleggiamento e un ritorno al sapore estivo, le zone tra reggino e il messinese subivano come da prospettiva rovesci e temporali anche intensi.

Riepilogando possiamo dire che tra Torre Faro e Ganzirri e aree limitrofe e zona di Faro superiore gli accumuli sono stati tra 40 e 50 mm e invece accumuli maggiori si sono avuti tra zona aspromontana e aree della bassa Calabria tirrenica dove il fronte nuvoloso ben alimentato dalle miti acquee mediterranee ha prodotto rovesci più intensi per la stazionarietà dei fenomeni in modo maggiore.

Ecco una delle situazioni quando il previsore può esser aiutato dall’amarcord e da una configurazione simile del passato che può benissimo esser ripresa e studiata per l’attualità per poter stilar poi una previsione, ricordandoci comunque che mai ci sarà una situazione uguale tra due eventi meteorologici.

Con cordialità un saluto da Giovanni Micalizzi, a presto!