Quando si tira fuori la parola ” allerta meteo “, tempo pochi minuti si scatena una certa preoccupazione e boomerang di affermazioni sui social network che certamente bene non fa. Una porzione di popolazione ha sicuramente paura ed ogni volta che viene menzionata tale parola tornano gli incubi di quelle drammatiche esperienze dell’alluvione di Giampilieri, altri invece sono impazienti e tifano affinchè venga emesso il codice rosso, giusto per saltare un giorno di scuola o di lavoro.
Noi invece, grazie al portale www. Strettometeo.it, tentiamo da anni di fare giusta informazione, consapevoli che la meteorologia è una scienza complessa ed imperfetta ma ci proviamo nel spiegare con attenzione quali sono le dinamiche che giustificano o meno una fase di preallarme o d’attenzione, nel momento in cui giunge una forte perturbazione.

Da anni abbiamo tentato di spiegare come non sempre la parola allerta meteo voglia dire per forza criticità, frane, alluvioni, ma la probabilità che si possano verificare piogge importanti che possano far lievitare gli accumuli pluviometrici oltre determinate soglie. Così è stato, le piogge sono giunte anche nello Stretto di Messina dopo una giornata tutto sommato tranquilla ma nessuna criticità. L’area dello Stretto di Messina, per l’appunto, si trovava a nord da quelle che erano le temibili formazioni temporalesche a mesoscala ” MCS” o ” Vshaped ” che tanti disagi hanno arrecato in provincia di Gela, Ragusano, Siracusano e catanese. Per la città di Messina solo pioggia moderata a tratti ma distribuita per tutta la notte e prime ore di Sabato, una tipica pioggia denominata a ” zuppa viddanu “ che tanto bene fa alle nostre campagne ed agli orti. Ecco perchè sussiste l’esigenza di diversificare i bollettini meteo provincia per provincia, versante per versante, ma anche l’esigenza di suddividere il bollettino in fasce orarie dato che di mattina si dovrebbe avere l’esigenza di tutelare i ragazzi a scuola, sia in ingresso che in uscita. I bollettini meteo avrebbero l’esigenza di informare quanti coloro frequentano giorno e notte strade di montagne, spesso pericolose e precarie, anche senza illuminazioni e non messe in sicurezza, una realtà che coinvolge quasi tutte le comunità montane e collinari. Anche coloro che frequentano giornalmente la rete autostradale siciliana non possono stare certamente sereni in concomitanza di una giornata di cattivo tempo, per gli ovvi motivi che conosciamo tutti ed oggetto anche della campagna elettorale siciliana. A corredo una foto scattata stamane alle porte di Siracusa da Marco Farina e come si mostrava il viale San Martino stamane sotto la pioggia, foto di Antonino Filloramo.

Tempo previsto per il weekend
La depressione libica si trova a debita distanza dall’area dello Stretto di Messina. Tuttavia le correnti umide provenienti dallo Ionio faranno addensare nubi a ridosso del versante orientale etneo con piogge probabili sui paesi annessi. Instabilità diffusa in pieno Ionio, al largo del catanese e ragusano. Mar Ionio molto mosso con forte risacca lungo i litorali esposti. Risacca più contenuta solo nello Stretto. Temperature stazionarie. Ventilazione da sud debole, da est moderato con rinforzi al largo di Pellaro.
Maltempo da Lunedì…
La depressione nord africana spianerà la strada ad una colata artica diretta proprio verso il nostri Paese. Lunedì 13 l’aria fredda in questione si riverserà nel Mediterraneo centrale attraverso la Valle del Rodano tale da innescare un profonda depressione sul Tirreno. Per tali motivi, nel corso della giornata di lunedì transiterà un nuovo fronte freddo sulla Sicilia coinvolgendo direttamente il messinese nel pomeriggio a suon di rovesci e temporali. A seguire corposo calo termico, venti di ponente e prima neve a quote elevate ma anche sotto la soglia dei 2000m.

A seguire tale depressione è destinata ad approfondirsi nei pressi della Sicilia per poi evolvere verso lo Ionio entro Mercoledì 15. La vicinanza del minimo depressionario allo Stretto ci preserverà dal soffio perentorio dei venti ciclonici ma non mancheranno precipitazioni intermittenti ogni giorno, mentre il clou del maltempo si formerà in mare con innumerevoli temporali marittimi tipici da contrasti con l’aria artica, accompagnati anche da grandine. Piogge copiose nuovamente sulla Sicilia orientale non appena il minimo depressionario si porterà sullo Ionio, grazie alla componente di levante e grecale. Nevicate interessanti per il periodo sull’Etna oltre la quota media dei 1500m di quota. Mari tutti mossi/molto mossi.
Se tale depressione si fosse posizionata sul Basso Adriatico avremmo avuto certamente molto più freddo, venti di maestrale, mareggiate e piogge sul nord Sicilia, cosa che attualmente non appare visto che il centro di bassa pressione si formerà più ad occidente.
Tanto maltempo altrove, anche piogge insistenti come su Molise, Basilicata oltre che in Sicilia dopo mesi e mesi di siccità e tepore. Buone notizie finalmente aspettando il freddo e la neve, un ulteriore contributo per rifocillare corsi d’acqua e falde acquifere.

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