
E’ stata un’autentica tempesta perfetta . La nostra Regione, in particolare il messinese ed area dello Stretto compreso ha vissuto ore di maltempo a tratti davvero estremo con seri rischi per la propria incolumità (80 nodi a Capo Carbonara, 60 nodi a Olbia, 50 nodi Messina), I numeri di ieri. .
Raffiche di maestrale degne da uragano hanno sconvolto il nostro territorio con danni diffusi e variegati in base alle zone, segnalazioni multiple di caduta alberi, lampioni, cartelloni, addirittura un serbatoio d’acqua da un terrazzo a Contesse sulla Statale 114 e mareggiate distruttive hanno provocato in noi tanta ansia ma soprattutto disagi, tanti disagi in una città non sicura. La pioggia torrenziale unitamente al vento da uragano hanno completato un quadro delicato in pieno centro e laddove erano presenti delle buche esse sono divenute vere e proprie trappole per auto e pedoni mentre per i motociclisti rappresentano veri attentati. Come non segnalare la penosissima situazione dell’asfalto lungo la cortina del porto ( zona canottieri Talatta ) e svariate vie tanto che il numero di esse si perdono. A corredo alcune foto dello sfondamento della porta a vetri della stazione marittima, un altro esempio di degrado giustiziata da una natura che non fa sconti a nessuno. ( foto di Pippo La Fauci. )

Detto questo, il violento vortice depressionario lentamente uscirà di scena ed il clima da tempestoso tornerà al massimo moderatamente ventoso sempre per venti settentrionali. Le temperature in quota gradualmente guadagneranno qualche punto, il Tirreno da agitato passerà a molto mosso/mosso e le piogge anch’esse diverranno sempre più rade per poi cessare del tutto. Nota positiva di questa fase di tempo perturbato le piogge abbondanti e la neve copiosa ( circa 50cm ) a Piano Provenzana. L’Etna è tornata ad essere un pandoro e certamente questo rappresenta un ottimo investimento in termini di approvvigionamento idrico in vista dell’estate. Nota negativa gli ingenti danni costieri, ulteriore erosione costiera nei tratti già noti ed i danni all’agricoltura.
Il miglioramento pertanto si concretizzerà tra giovedì e venerdì ma dai Balcani è pronta una ” lingua fredda “ che dovrebbe approdare al Sud entro le primissime ore di Sabato 11. Si tratterà di aria prevalentemente secca ma non si escludono in principio locali precipitazioni tra Calabria e nel messinese. A seguire venti moderati di tramontana e calo termico su valori pienamente invernali ma non gelidi. Mar Tirreno nuovamente molto mosso così come lo Ionio al largo. Solo da domenica 12 sarà apprezzabile una ripresa termica nei valori massimi e con cieli parzialmente nuvolosi e poco nuvolosi ma anche stavolta durerà poco. Da lunedì 13 è atteso un nuovo peggioramento generale delle condizioni atmosferiche su molte Regioni del nostro Paese, in linea con quelle che sono le caratteristiche della prima parte di marzo, dinamico, inaffidabile ed a tratti pienamente invernale. Pioggia e vento saranno nuovamente gli ingredienti per la prossima settimana ma fortunatamente senza tempeste ma di questo ne riparleremo nel prossimo bollettino meteo.
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