Passato il mese d’ottobre, periodo questo ideale per il verificarsi di forti precipitazioni anche a carattere di nubifragio come purtroppo la cronaca recita, con l’avanzare dell’autunno si ripresentano con cadenza ritmica svariate occasioni favorevoli per le sciroccate nello Stretto di Messina, il rè indiscusso di questo specchio di mare. Dal vicino Atlantico iniziano a giungere delle saccatura incisive verso il Mediterraneo, seguite da aria fredda di matrice artico marittima e precedute da poderosi richiami pre-frontali miti sciroccali o libecciali, quest’ultimi ideali per le grandi piogge al Centro/ Nord e versante del medio/alto Tirreno. Configurazioni tipiche di novembre nel nostro Paese dove si susseguono altalene termiche, mareggiate, condizioni di tempo perturbato e le grandi nevicate sulle Alpi a quote medio/alte così come sull’Etna. In passato non era raro osservare il nostro vulcano già colmo di neve oltre i 2000m di quota, tanto che si attendevano le successive nevicate invernali per inaugurare la stagione sciistica.
Detto questo, trascorsa questa fase tranquilla di inizio mese, le cose potrebbe mutare radicalmente in prossimità del fine settimana allorquando una saccatura atlantica potrebbe fare ingresso ad ovest dei mari italiani innescando in principio un richiamo importante di correnti meridionali, miti ed umidi. Lo scirocco potrebbe far ingresso nello Stretto di Messina già Sabato 5 novembre, in sensibile rinforzo entro sera con il picco Domenica 6, ma a seguire il fronte freddo dovrebbe apportare piogge irregolari al cessar dei venti meridionali in concomitanza del ponente e calo termico. A seguire i modelli matematici ipotizzano scenari ripetuti con condizioni di tempo perturbato a fasi alterne ma si sa che quando si esamina il lungo termine non si osservano i dettagli ma le tendenze e novembre potrebbe rappresentare la svolta per la stagione autunnale nel nostro Paese, ovviamente con ripercussioni nello Stretto di Messina dal punto di vista eolico, tra scirocco, ponente e maestrale com’è normale che sia. A corredo la mappa GFS riferita a Domenica 6 novembre dove si evince la saccatura atlantica, da confermare ed esaminare nei dettagli nei prossimi aggiornamenti.
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