
Dopo un febbraio difficile da classificare ci penserà marzo a fare giustizia. L’abbiamo detto più volte, la primavera meteorologica è indice di forte dinamicità e così sarà anche quest’anno. Nelle prossime ore si spalancherà la porta del Rodano tale che tra Sardegna e Corsica si riverserà un fiume di aria fredda artico polare marittima sospinto da tempestosi venti di maestrale. Subito si innescherà un minimo depressionario sul mar Ligure destinato ad approfondirsi considerevolmente per poi viaggiare verso Sud Est con destinazione mar Ionio. Un copione già rivisto e tipico delle ciclogenesi italiche grazie anche all’azione orografica che consente alle perturbazioni atlantiche di acutizzarsi sulle nostre Regioni. E’ facile intuire che nella sua evoluzione dapprima saranno le regioni tirreniche peninsulari a vedere piogge e temporali, poi sarà il momento delle restanti regioni e sul finire maltempo per il medio/basso versante adriatico e nord Sicilia. 
Lunedì 6 inizialmente cielo parzialmente nuvoloso al mattino tra Isole Eolie e Calabria tirrenica. Nel corso del pomeriggio ma soprattutto verso sera sensibile aumento della nuvolosità da ovest, nubi per lo più alte e stratiformi e nubi lenticolari sui rilievi. Vento inizialmente da ponente, tendente a divenire forte di libeccio in serata al largo delle Eolie.
Martedì 7 piogge, rovesci e temporali a più riprese sul nord Sicilia, segnatamente tra Messina e Palermo con accumuli pluviometrici moderati sui Nebrodi. Possibili manifestazioni temporalesche intense anche condite da grandine. Altrove piogge irregolari. Venti forti di maestrale col Tirreno che passerà rapidamente da molto mosso ad agitato. Probabili difficoltà nei collegamenti con le isole minori e mareggiate di forte intensità con rischio erosione nei tratti esposti. Temperature in netta diminuzione. Neve oltre i 1300m di quota.
Mercoledì 8 ancora tempo instabile su nord Sicilia, segnatamente lungo le costa tra Palermo e Messina con apice del maltempo sui Nebrodi. Possibili temporali in tali settori, fenomeni che diverranno meno intensi solo a partire dalla sera. Altrove schiarite ed annuvolamenti con acquazzoni. Neve sull’Etna e sui Nebrodi oltre i 1200m di quota. Venti forti di tramontana e mar Tirreno agitato così come lo Ionio al largo, mosso lo Stretto di Messina
Giovedì 9 ancora clima inaffidabile su nord Sicilia ma i fenomeni saranno sempre più rari per poi cessare definitivamente. Aria più secca dai Balcani ma gradualmente meno fredda. Venti ancora sostenuti in calo progressivo dalla sera.
Il tempo migliorerà in modo netto Venerdì e Sabato con aumento termico sensibile e cessazione totale dei fenomeni, in attesa di una probabile impennata termica Domenica 12 ma causata da correnti di libeccio, preludio di un un altro importante peggioramento ma di questo avremo modo di parlarne nei prossimi giorni. Di sicuro avremo la possibilità di accumulare tanta pioggia benefica per la nostra agricoltura in questi due giorni perturbati così come potremo rivedere l’Etna nuovamente imbiancata da quote interessanti per la gioia di Piano Provenzana che rivedrà certamente accumuli nevosi confortanti per proseguire la stagione sciistica.
Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie di Strettometeo,
Unisciti al nostro canale Telegram.

