Questa bizzarra primavera ha voglia di sorprenderci, proponendo un mese di maggio alquanto dinamico ed anche turbolendo tale che sarà ricordato per le ingenti piogge che stavolta hanno coinvolto anche la Sicilia occidentale.
Come non accadeva da tempo, stavolta tutta la nostra regione è stata interessata da piogge davvero abbondanti e generose e non solo il solito versante orientale siculo, viste le correnti dominanti di levante e scirocco.
Un arcigno sistema temporalesco ha distribuito ottimi quantitativi d’acqua sul trapanese e palermitano, aree queste che necessitavano di piogga, il che risulterà una manna dal cielo per l’agricoltura e per le sorvive, anche se per rimpinguare a dovere gli invasi in deficit servirebbe ancora altra acqua.
Tanta pioggia anche per i Nebrodi, settore tirrenico siculo, messinese ionico ed anche in riva allo Stretto, quest’ultima entrata in gioco maggiormente venerdì con l’inserimento del maestrale.
A corredo tutti gli accumuli pluviometrici suddivisi per settore.

Consultando tali numeri, non possiamo chiedere di più da questo mese di maggio, statisticamente non così piovoso alle nostre latitudini ed anche sotto l’aspetto termico alquanto fresco, con il grande caldo africano a debita distanza dalla Sicilia.
Archiviata questa fase di maltempo, adesso il tempo volge verso un periodo maggiormente stabile, tale che la giornata domenicale si prevede assolutamente stabile ed anche sotto il profilo eolico, il fastidioso vento di maestrale sarà sostituito da brezze marine o correnti meridionali, sostanzialmente deboli tranne locali rinforzi nel Canale di Sicilia.
Anche l’inizio della prossima settimana vedrà tempo stabile e venti deboli o di provenienza meridionali, ma la stabiltà in questione avrà vita breve in quanto nel corso della settimana nuovi impulsi instabili di matrice atlantici punteranno l’Europa ed il nostro Paese, destabilizzando l’atmosfera.

Per la Sicilia, si prevede variabilità in aumento intorno la giornata di mercoledì 21 per via della prima debole perturbazione in transito al Centro/Nord e Tirreno, mentre una seconda potrebbe concretizzarsi in prossimità del prossimo weekend, anche se adesso stilare una previsione appare impossibile.
Insomma, una cosa è certa, finchè una figura anticiclonica robusta non prenderà possesso del Mediterraneo, l’avvio di un periodo nettamente più stabile e dalle caratteristiche estive sarà rimandato, ma tecnicamente ancora ci triviamo in primavera ed è giusto che sia così!
Foto di copertina di Antonio Aloisi.
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