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Cessata la super tramontana gelida, l’inverno mostra il suo lato normale in riva allo Stretto di Messina. Nonostante qualche acquazzone mattutino, è stata una domenica variabile ma gradevole con vasti spazi soleggiati ed una temperatura percepita consona al mese di gennaio. Ovviamente dopo il tramonto le temperature sono a cavallo dei 10°C solo in riva al mare, molto meno nelle aree interne e soprattutto nelle zone recentemente innevate dove in quota si ripresenteranno le lastre di ghiaccio, motivo per cui si consiglia vivamente di munirsi sempre di catene a copertoni termici. Viste il rialzo termico diurno la neve tende a fondere ma a gelare rapidamente dopo il tramonto, ghiaccio che lo ritroveremo al mattino soprattutto nei tornanti ombreggiati ed umidi.

Oggi l’Etna è stata presa d’assalto vista la giornata festiva e la presenza finalmente della vera neve sulle piste, una splendida giornata macchiata al ritorno da incidenti stradali e soccorsi, situazioni queste classiche ogni volta che le nostre località di montagna vengono raggiunte senza le dovute precauzioni.


Detto questo, la settimana esordirà con una tramontana moderata, a tratti intensa tra basso Tirreno, Stretto di Messina ed al largo dello Ionio che risulterà molto mosso. Le temperature torneranno fredde e pungenti ma si tratterà prevalentemente di freddo secco balcanico.

Alternanza di schiarite ed annuvolamenti, isolati fiocchi tra Nebrodi ed Etna ma senza accumuli.

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Martedì 8 la ventilazione concederà una tregua ma sarà una giornata interlocutoria in quanto dal Tirreno la pressione atmosferica è destinata a calare, indice di un imminente guasto atmosferico frutto di una nuova irruzione d’aria polare d’estrazione artico marittima ( quindi non gelida ) che giungerà dal nord Europa. Aumento della nuvolosità entro sera da ovest con prime piogge sul palermitano e trapanese, libeccio mite e temperature massime in ripresa.

Mercoledì 9 la giornata clou del cattivo tempo sul Tirreno con diffusi temporali, anche grandinigeni tra Calabria peninsulare, Campania e poi nord Sicilia, nuove nevicate su Madonie, Nebrodi e Peloritani oltre gli 800/900m di quota, piogge e rovesci lungo le coste, ponente e maestro e mari molto mossi/agitati. Piogge e rovesci in rotta anche verso lo Stretto di Messina in un contesto tipicamente invernale.

Giovedì 10 l’aria fredda avrà invaso tutto il bacino centrale del Mediterraneo e probabilmente si estenderà anche verso il settore occidentale ed il nord Africa, alimentando a sud della Sicilia un minimo depressionario che dovrebbe evolvere verso levante e richiamare successivamente correnti di grecale e tramontana, ma al momento i modelli matematici non sono concordi nell’identificare l’esatto scenario barico.

A corredo le mappe del modello britannico ECMWF riferite al maltempo di Mercoledì 9 e l’evoluzione di giovedì 10.

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