Per le grandi piogge in Sicilia servono le depressioni strutturate e soprattutto minimi depressionari piazzati nella posizione, capaci di attivare umide correnti dallo Ionio ed una gran mole di umidità verso i Peloritani ed il massiccio Etneo.
E’ ciò che si è verificato nella nostra regione dopo le due perturbazioni che ci hanno riguardato da vicino, la prima meno intensa seppur dalle caratteristiche tropicali, la seconda molto più strutturata ed ampia, frutto di una perturbazione di matrice nord atlantica ” mediterraneizzata ”
Stavolta il richiamo sciroccale è stato determinante per innescare piogge intense ed insistenti tra Etna e Peloritani, anche a carattere temporalesco e di nubifragio, tale che gli accumuli a fine evento sono stati davvero ingenti.
Nel dettaglio è attivato il cosiddetto “effetto Alcantara-Agrò???, una particolare situazione in cui viene convogliata aria umida proveniente dal mare e dove l’orografia gioca un ruolo cruciale per la genesi di cumulonembi autorigeneranti. Questi sono i principali accumuli registrati dalle stazioni meteorologiche sparse sul territorio. ( Dati e grafica elaborata da Giuseppe Visalli )
Zone maggiormente colpite:
Tripi 125 mm
Terme Vigliatore 86 mm
Antillo 88 mm
Barcellona Pozzo di Gotto 65-70 mm
Novara di Sicilia 67 mm
Zone mediamente colpite:
Torregrotta 61 mm
Spadafora 56 mm
Falcone 54 mm
San Saba 52 mm
Villafranca Tirrena 46 mm
Pace del Mela 45 mm
Frazioni Milazzo 40 mm
Zone ai margini:
San Pier Niceto 30 mm
Messina 30 mm

Tale fase di maltempo è stata accompagnata purtroppo da tante criticità riscontrate soprattutto nei comuni collinari interessati dai nubifragi e da un evento vorticoso di notevole portata che ha sconvolto nella sera alcuni quartieri di Catania, nelle vicinanze dell’aeroporto. Chi ha seguito il now casting nella nostra pagina facebook, avrà constatato in diretta la devastazione dopo il transito della tromba d’aria, segno che l’energia in gioco è ancora tanta.
Detto questo, la settimana esordirà con tempo in netto miglioramento tranne residui annuvolamenti e piovaschi localizzati sul nord Sicilia, mentre altrove splenderà il sole.
Ventilazione che si disporrà da nord tra il debole ed il moderato e mari da molto mossi a mossi ma con scaduta ancora visibile nello Ionio.
Anche martedì sarà una giornata asciutta e stabile ma il bel tempo durerà poco in quanto già mercoledì 2 dicembre una nuova area di bassa pressione si collocherà sul medio/alto Tirreno e spalancherà la porta del Rodano al freddo proveniente dal nord Europa.
Mercoledì inoltre subentrerà nuovamente lo scirocco nello Stretto di Messina, indice del nuovo peggioramento in arrivo.

Dapprima il maltempo interesserà direttamente il Nord, la Sardegna e le aree tirreniche, poi giovedì 3 Sicilia e Calabria a seguito del transito di un fronte freddo, foriero di piogge e rovesci.
A seguire una corposa saccatura colma d’aria artico marittima potrebbe sprofondare tra Isole Britanniche ed in Europa tale da farvi ingresso del Mediterraneo nel weekend ed arrecare nuove fasi di maltempo.
In base agli aggiornamenti dei centri di calcolo, appare evidente che le aree tirreniche ed appenniniche, oltre che tutto l’arco alpino e prealpino, possano ricevere ottimi quantitativi d’acqua e di neve in quota e questa è una splendida notizia per tutti gli invasi.

Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie di Strettometeo,
Unisciti al nostro canale Telegram.

