Sta per terminare un mese di gennaio terribile per il nostro Paese. Maltempo estremo, eventi alluvionali, mareggiate, erosione costiera, bufere di vento, morti per annegamento, nevicate epocali, valanghe e terremoti. Tutto questo è avvenuto in sequenza in un paio di settimane ed ancora avremo strascichi importanti, non solo dal punto di vista giudiziario. Le emergenze sono diventate davvero tante che anche quelle storiche e di vecchia data rischiano di passare in secondo piano, a scapito dell’economia e dello sviluppo di posti incantevoli a vocazione turistica.

La tragedia dell’Hotel Rigopiano ha messo alla luce un sistema fortemente vulnerabile ed inefficiente, oltre che non moderno per un Paese industrializzato, ma una cosa vogliamo sottolinearla, la leggerezza con la quale si elaborano le previsioni meteo per la popolazione. In tutti i programmi televisivi arricchiti da interviste di un certo calibro emerge sempre la parola ” nevicata eccezionale “, praticamente la parola eccezionale è diventato un termine comune quasi scontato. Ma davvero dobbiamo credere che ogni evento mal gestito rientri in un caso eccezionale? Nessuno ci convincerà del fatto che una Regione come l’Abruzzo, dove la neve in inverno è di casa, debba rifugiarsi dietro la parola ” nevicata eccezionale ” perchè non si è capaci di togliere la neve dalle strade. Ed i nostri meteorologi di questo cosa ne pensano? Se fosse stati davvero eccezionale era normale che ci si organizzi tranquillamente per trascorrere un weekend da sogno sotto il Gran Sasso durante tormente eccezionali e metrate di neve epiche? Lo chiederemo magari alle ragazze utilizzate in onda nel leggere i simboli meteo nel monitor…
Detto questo, nessuno ci restituirà le vittime e la serenità nell’affrontare un futuro meteo climatico che meriterebbe maggiore professionalità e competenze, mentre in altri campi preferiamo non entrare.
L’ultimo weekend del mese in corso sarà viziato da un’altra depressione mediterranea, stavolta di origine oceanica. La depressione in questione si porterà dalle Baleari verso il Canale di Sardegna per poi isolarsi a Sud della Sicilia e dissiparsi entro la giornata di Lunedì. Durante questa sua evoluzione rinnoverà nuovi episodi instabili, tramutati in piogge localmente anche moderate lungo i settori ionici della Sicilia orientale, compreso lo Stretto di Messina. I venti, già disposti tesi da scirocco, continueranno a spirare per la giornata di Sabato 28 per poi divenire deboli in occasione delle piogge e ruotare da Est/Nord Est. Si verificheranno delle nevicate moderate sull’Etna oltre i 1500m di quota, motivo per cui chi avrà optato per un fine settimana sulle piste dovrà accontentarsi di nuvole, nebbia e fiocchi di neve. Sarà obbligatorio pertanto l’utilizzo delle catene. Il tempo migliorerà nettamente da lunedì e non si intravedono in seguito perturbazioni degne di nota verso la nostra Regione, tranne per il Nord Italia stavolta lambito dalle depressioni atlantiche, previste in grande spolvero dopo mesi di latitanza. Proprio il flusso atlantico pressante ci preserverà dal grande gelo, ancora presente non lontano dall’Italia e che potrebbe tornare entro febbraio e chissà marzo, speriamo ovviamente senza emergenze per le aree terremotate e martoriate. ( Foto di copertina di Pippo Russo )
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