Febbraio ha riportato il grigiore, le nubi, le piogge ma soprattutto lo scirocco e le preoccupazioni legate al rischio erosione lungo i nostri litorali esposti, oltre l’insabbiamento del nostro ” porto ” di Tremestieri.
E’ bastato un giorno ed una notte di vento compreso tra 20 e 30 nodi in pieno mare da Sud/ Sud – Est tale da arrecare ansia ed apprensione tra gli abitanti di Galati Marina per via delle onde sempre più invadenti, onde che hanno smantellato i recenti interventi tampone costituiti da barricate di sabbia e massi.
Ecco gli effetti della recente sciroccata a Tremestieri, entro mercoledì una seconda sciroccata potrebbe renderlo quasi del tutto inutilizzabile per l’arrivo di ulteriore terriccio che andrà a sommarsi a questo esistente in foto. Foto di Pippo La Fauci.

Tale sciroccata, ovviamente catalogabile come di debole intensità nella scala potenziale delle sciroccate in riva allo Stretto di Messina, rappresenta senza dubbio un campanello d’allarme ed un’avvisaglia in prospettiva della stagione primaverile, quella per eccellenza vocata per sciroccate di forte intensità. Da Marzo a Maggio potenziali depressioni afro mediterranee potrebbero fare molto peggio, non serviranno più muri di sabbia o massi provvisori bensì opere durature e progetti seri, perchè Galati Marina non può più aspettare.
Adesso lo scirocco è stato momentaneamente sostituito da un fresco maestrale tale da rendere il basso Tirreno molto mosso, ma entro la sera domenicale scemerà ovunque.
A corredo due scatti realizzati stamane a Torre Faro in occasione delle schiarite, foto rispettivamente di Marco Ventuno e Roberto Caporlingua.

La seconda sciroccata è dietro l’angolo…
Una nuova ciclogenesi nel Mediterraneo occidentale attiverà nuove correnti meridionali e lo scirocco in riva allo Stretto di Messina entro il pomeriggio/sera di Lunedì 5.
Si tratterà in principio di uno “scirocco scuro”, così denominato quel vento proveniente da sud ma fresco e foriero di nubi e piogge le quali dovrebbero riguardare in modo irregolare la nostra Isola sempre dal pomeriggio/sera, area ionica compresa.
Martedì 6 lo scirocco diverrà ben più intenso sia nello Stretto che in mare aperto, nello Ionio il moto ondoso aumenterà in modo netto e repentino.
Il maltempo in questo frangente dovrebbe mantenersi al largo del trapanese e palermitano, mentre tante nubi tipiche del flusso sciroccale riguarderanno la Sicilia orientale, dall’area etnea al messinese ionico pedemontano con isolati piovaschi. Temperature in aumento.
Da segnalare purtroppo la possibilità concreta di un ulteriore insabbiamento del porto di Tremestieri tale da renderlo in parte inutilizzabile, ma la nostra preoccupazione è rivolta ancora una volta alla comunità di Galati Marina che si vedrà nuovamente il mare quasi in casa ( si spera di no ).
Mercoledì 7 la depressione dal Canale di Sardegna si porterà sulle regioni centrali, motivo per cui le precipitazioni si concentreranno lungo le coste peninsulari tirreniche del nostro Paese e supportate da correnti libecciali, sfavorevoli per la nostra Regione ma le correnti di libeccio sanciranno la fine di questa seconda fase sciroccale, anche se lo Ionio risulterà ancora molto mosso con una massiccia risacca lungo i litorali.
Interessante la situazione che si ipotizza da Venerdì 9 allorquando l’aria fredda giunta dalla Penisola Iberica verso il nord Africa potrebbe generare un’insidiosa depressione afro mediterranea proprio in prossimità della nostra Sicilia, con precipitazioni stavolta diffuse ed abbondanti, neve sull’Etna e temporali ionici.
Anche in questo frangente tanto scirocco nello ionio, si tratterebbe addirittura della terza sciroccata in una settimana per i nostri litorali martoriati.
Sarebbe una valida occasione per usufruire di piogge benefiche e diffuse, anche se al momento appare solo uno scenario ipotetico da confermare.

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