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zoomimage2Come annunciato, ecco il forte peggioramento delle condizioni atmosferiche per la Sicilia e l’area dello Stretto di Messina. Già in occasione del precedente bollettino avevamo spiegato le dinamiche atmosferiche che avrebbero causato tale guasto del tempo. Ebbene, nonostante ormai ci troviamo in pieno nowcasting, ossia la presa diretta delle condizioni meteo, dai  principali modelli matematici si nota ancora tanta incertezza, soprattutto per la reale localizzazione del principale minimo depressionario, responsabile peraltro del contributo umido verso le zone ioniche sotto forma di venti di scirocco. E proprio il richiamo sciroccale proveniente dal cuore dello Ionio sarà responsabile di una probabile convergenza nei pressi della Sicilia orientale, il che presumibilmente dovrebbe avvenire dal pomeriggio. Tuttavia, l’esperienza ci insegna che anche nella fase pre frontale, ossia prima dell’arrivo della perturbazione vera e propria, basta già il soffio umido e destabilizzante dello scirocco per sfornare i primi temporali ionici, i tipici cumulonembi che si formano sulla linea di costa tra Giardini Naxos e la riviera sud della città. Sono proprio tali ammassi temporaleschi, in principio di piccola stazza, che meritano costante attenzione sia dal satellite o dal radar così come consultando tutti i dati provenienti dalle varie stazioni pluviometriche dislocate sul territorio in quanto tali cumulonembi potrebbero divenire in poco tempo molto insidiosi. Importantissime risultano le vostre segnalazioni, che potrete, anzi dovrete fare nella nostra pagina facebook ufficiale Strettometeo.it

Proprio perché non è possibile fare una stima reale delle cumulate pluviometriche e vista la particolare configurazione che si verrà ad instaurare, potenzialmente pericolosa e da attenzionare per il nostro territorio, vi invitiamo alla prudenza soprattutto per coloro che si metteranno in viaggio da e per Messina e per coloro che devono raggiungere i sobborghi collinari dei Peloritani.

In molti oggi ci hanno chiesto se le scuole verranno chiuse od aperte. Ovviamente il codice d’allertamento proveniente dalla Sala Operativa Regionale di protezione civile non giustifica proceduralmente alcuna chiusura ma non per questo non siamo tenuti a prestare massima attenzione, prevenzione e prudenza al fine di intraprendere la migliore decisione comportamentale in caso di avverse condizioni atmosferiche.

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  • Se notate rovesci di pioggia insistenti risalire la riviera ionica e se udite tuoni in lontananza, inizialmente isolati e poi sempre più frequenti, evitate di stazionare nei pressi dei principali corsi d’acqua o costoni rocciosi instabili, friabili o recentemente incendiati.
  • Moderate la velocità in autostrada, soprattutto tra una galleria e l’altra perché capita spesso di imbattersi in nubifragi potenti e localizzati.
  • Evitare di parcheggiare l’auto nei pressi dei torrenti, lasciate libere le principali vie di fuga. L’ordine e la disciplina prima di tutto, così come la pulizia dei nostri torrenti dovrebbe essere la prima cosa da fare.
  • In caso di piogge violente non precipitatevi a prendere i ragazzi a scuola, evitate calche inutili tra auto e pedoni.
  • In caso di piogge particolarmente forti evitate di uscire se non strettamente necessario, rimanete sempre in contatto per attingere ulteriori informazioni riguardo l’evoluzione della perturbazione.
  • Evitate di sostare sotto grossi alberi, specie in città visto la precarietà del nostro verde pubblico.
  • In caso di scariche elettriche frequenti non sostare all’aperto, prestate attenzione al modem di casa, pc e televisori.
  • Attuare in genere il giusto comportamento proporzionale alla situazione, evitate allarmismi inutili, attacchi di panico, consultate sempre le fonti ufficiali d’informazione e segnalate tempestivamente elementi utili.

Le avverse condizioni instabili potrebbero protrarsi nei pressi dello Ionio anche in nottata e prime ore di Sabato, motivo per cui sarà nostro dovere aggiornarvi riguardo l’evoluzione della situazione.

Ci auguriamo vivamente che tale fase perturbata possa trascorrere senza particolari criticità per il nostro territorio, magari una normale giornata instabile e perturbata tipica del mese di novembre.

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Foto di Gabriele Costanzo.