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Dopo le coreografiche nevicate che si sono susseguite nel corso della notte e che molti messinesi purtroppo hanno perso in quanto assaliti dal sonno, i più fortunati, ovvero coloro che si sono svegliati intorno alle ore 9,00 del mattino domenicale, hanno potuto assistere ad una nevicata davvero eccezionale la quale aveva assunto carattere di tormenta e bufera. Già al suolo e sulle spiagge era presente una manciata di cm di neve tanto che buona parte delle foto erano già state scattate e pubblicate su tutti i social network, quando improvvisamente il cielo divenne cupo e scuro a ridosso dei Peloritani, assumendo il colore tipico della neve, color grigio metallico. Improvvisamente giunse sulla città una fitta nevicata accompagnata dal vento tanto che in brevissimo tempo tutto si tinse di bianco, regalando gioia, stupore e la possibilità di vederla cadere anche per i ” dormiglioni “. Davvero una nevicata record che è stata anche filmata e postata sia su Yotube che su Yureporter. Se non fosse stata neve sarebbe giunto sulla città il tipico diluvio indotto dalle correnti instabili da nord ovest che impattano e rallentano per via dell’orografia Peloritana. Non a caso Messina rappresenta un ” pisciatoio ” tra le città costiere, il meccanismo è sempre lo stesso sia per la pioggia che per la neve in questo caso. In quel momento sul Tirreno meridionale stazionava ancora per poche ore il nocciolo gelido in quota, una garanzia per rigenerare scompiglio ed instabilità.

A provocare l’eccezionale tormenta domenicale fu un cumulonembo di origine marittima generatosi al largo della costa di Mortelle e fotografato da Ciccio Cipolla nei pressi di Capo Peloro e Torre Faro. Un impressionante nuvolone carico di neve che ha impattato direttamente i Peloritani per poi fiondarsi sullo Ionio e verso Reggio Calabria dove è stato fotografato da un’altra prospettiva, altrettanto spettacolare.  Stavolta però, lo stesso meccanismo orografico ha prodotto una breve quanto intensissima nevicata che ha reso la visibilità difficile proprio per la fitta nevicata, un bolide nevoso che se fosse durato di più avrebbe aumentato ulteriormente l’accumulo al suolo per ritoccare ulteriormente l’accumulo finale e l’evento epocale del 31 dicembre 2014 che ricorderemo per sempre.

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