Quando l’inverno si presentava apatico, siccitoso ma soprattutto molto mite ” fioccavano” le lamentele diffuse ed i drammi, soprattutto da parte della gente comune sempre più convinta che i cambiamenti climatici avrebbero apportato desertificazione e l’inferno di caldo. Si lamentavano giustamente gli agricoltori che si vedevano fiorire interi frutteti nel periodo dedicato alle potature, ma si lamentavano soprattutto gli operatori sciistici che si ritrovavano le margherite in fiore sulle piste da sci.
Quest’anno che l’inverno ha deciso di fare davvero sul serio ci siamo lamentati comunque, in qualche caso esageratamente perchè fa troppo freddo e le temperature causano pelle secca, screpolatura alle labbra, i geloni e non ci consente di fare footing nella litoranea. Il bolide nevoso ha apportato un gran nevone tra Nebrodi, Madonie, Peloritani ed Etna, tanto che molti comuni montani, non più abituati a fronteggiare certe situazioni, hanno dovuto chiedere l’aiuto dell’Esercito Italiano e dei Volontari al fine di assistere la popolazione bloccata e gli animali. Ovviamente, anche in questo caso ci siamo lamentati, perchè forse ne servivano 30 cm e non 2m. Ci siamo lamentati a Messina città perche la zona sud ha visto grandi accumuli mentre zona Piazza Cairoli solo un sottile strato, per non parlare della zona nord rimasta a secco. Ovviamente ci siamo lamentati perchè il Viale Europa sarebbe potuto diventare Courmayeur invece del solito mercatino ambulante di sempre. Ma siamo sicuri che la neve rappresenti davvero un problema?
Un antico proverbio della tradizione contadina recita ” sotto la neve pane, sotto l’acqua fame”. Questo sta a significare che quando la neve cade e rimane un pò di tempo sul terreno porta tanti benefici e fertilità. La neve, difatti, rappresenta un formidabile serbatoio idrico naturale, in quanto sciogliendosi lentamente permette il terreno un maggiore approvvigionamento idrico, superiore a qualsiasi pioggia. Pensate a quei terreni in forte pendio dove l’acqua generalmente tende a scivolare, innescando anche fenomeni pericolosi come il dilavamento e l’erosione. Inoltre, la neve protegge le colture dal gelo vero e proprio in quanto un ottimo isolante per certe colture. Indubbiamente la neve in Sicilia dura poco, soprattutto alle quote di bassa collina/collina ma quando essa cade copiosa e supportata dalle temperature invernali, essa ce la ritroveremo per tutta la stagione invernale fino alla primavera inoltrata. E’ indubbiamente una manna dal cielo per tutte le nostre falde acquifere ultimamente rimaste sotto la soglia, i corsi d’acqua, gli acquedotti siciliani ed i bacini lacustri. Il grande freddo, inoltre, resetta le colture, il letargo garantirà ottimi raccolti futuri ed annienta tutti quegli insetti esotici che abbiamo importato dai paesi caldi, estremamente pericolosi per il nostro ecosistema. A corredo alcune foto della nostra Sicilia innevata, tutta acqua disponibile per la prossima stagione estiva!

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