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Come previsto, altre piogge sono tornate a farci visita tra la tarda notte di Sabato e le prime ore della giornata domenicale con annesse delle nevicate sugli Appennini. Altri centimetri di neve fresca anche sull’Etna dove le piste sono state prese d’assalto dopo mesi trascorsi al pc sperando nella nevicata miracolosa. L’inverno in qualche modo è riuscito a farsi valere al Sud ed in Sicilia con coreografiche nevicate a bassissima quota, quasi a livello del mare come lungo la riviera ionica messinese mentre tante località collinari hanno fatto il pieno ma adesso purtroppo dobbiamo registrare un cambio di rotta verso le condizioni antecedenti a questa fase invernale alquanto breve.

A sorpresa torna nuovamente la campana anticiclonica di matrice sub tropicale, a poco sono servite le tendenze stagionali e gli studi che ipotizzavano un cambio di rotta sostanziale per il nostro Paese. Non solo l’inverno non farà il suo dovere, addirittura la matrice mite di questa bolla anticiclonica  regalerà temperature di gran lunga superiori alle medie stagionali soprattutto al Nord, in particolare in Pianura Padana ed in Piemonte dove le correnti potrebbero essere favoniche tali da regalare una sorta di primavera avanzata. Manca la neve alpina, e tanta neve fresca appenninica verrà fusa e solo in alta montagna resisterà a sufficienza per poter proseguire con la stagione sciistica iniziata tardivamente. Il ripristino delle correnti miti oceaniche causerà anche lo smantellamento del cuscino gelido sull’Europa dell’est, a due passi dall’Italia. Questo vorrà dire l’inverno dovrà impegnarsi nuovamente per riportare il vero freddo alle nostre latitudini, solo grazie ad importanti mosse bariche.

12524104_10207356258778962_7419311329617651720_nTornando allo Stretto di Messina, anche qui l’alta pressione garantirà il ripristino delle condizioni atmosferiche che saranno stabili, caratterizzate da venti deboli o momentaneamente di brezza tesa dai quadranti settentrionali, mari poco mossi o localmente increspati di giorno, calmi di notte. Temperature in aumento specie nei valori massimi con la colonnina di mercurio che supererà agevolmente la soglia dei 15°C, fresche di notte con minime frizzanti a cavallo dei 10°C solo in riva al mare mentre nelle zone interne saranno ancor più rigide per inversione termica. Andrà così per tutta la settimana tale che per il mese corrente non sono attese novità sostanziali, quindi assenza di fenomeni e nevicate. I giorni della merla non saranno onorati con il grande freddo, anzi potremmo chiamarli i giorni del ” canarino” soprattutto per il centro/nord. Probabilmente febbraio ed anche marzo tutto potrebbero risultare mesi cruciali per il ritorno dell’inverno in grande stile al Sud ed in Sicilia, anzi proprio dalle nostre parti le quotazioni aumentano per essere interessati da correnti balcaniche con le conseguenze del caso ma di questo avremo modo di parlarne nei prossimi bollettini. ( Foto di Enrico Di Giacomo )

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