Da oltre una settimana ormai si avvicendando temporali di calore su tutti i rilievi che contornano l’area dello Stretto di Messina, alcuni di essi hanno anche sfiorato più volte le nostre coste senza riuscirvi, altri invece sono riusciti a sconfinare sul mare arrecando autentici nubifragi come accaduto pochi giorni fa nei pressi di Patti, Sant’Agata di Militello, Cefalù, Trapani e Palermo.

Dopo un mese di maggio storico per le piogge registrate in Sicilia, anche il mese di giugno sembra voler stupire tutti regalando ogni giorno notevoli apporti pluviometrici nelle aree interne e di montagna, questo perchè attualmente il bacino del Mediterraneo si trova senza alcuna protezione anticiclonica, quindi in balia di infiltrazioni fresche ed instabili provenienti da est od umide provenienti dal nord Africa.
Tale trend si ripeterà ancora per diversi giorni, anzi proprio nelle prossime ore e soprattutto per la giornata di Lunedì 5, una debole perturbazione proveniente dal nord Africa arrecherà un aumento generale dell’instabilità, con temporali diffusi e localmente intensi su tutto il Nord , area alpina e prealpina, così come purtroppo in Emilia e lungo tutta la catena appenninica fino alla Calabria, mentre nuove manifestazioni temporalesche si svilupperanno nelle ore più calde della giornata domenica sui rilievi siculi, in attesa di un incremento della nuvolosità dalla Tunisia prevista in serata.

In sostanza, la giornata domenicale vedrà la presenza di nubi alte e stratificate ma innocue, mentre nel pomeriggio si potranno presentare locali temporali di calore tra Nebrodi, Peloritani ed Etna diretti verso l’area ionica.
Venti deboli ma tendenti a disporsi da sud nello Stretto di Messina. Mari tutti calmi o localmente increspati.
Lunedì 5 ci aspettiamo una giornata penalizzata dalla nuvolosità, con alta probabilità di piogge od acquazzoni o persino temporali soprattutto nelle zone interne, catanese, area etnea e peloritana.
A seguire schiarite più diffuse da ovest ma instabilità pomeridiana ancora presente, più marcata sull’Appennino centro/settentrionale ed al Nord nel corso della settimana e meno al Sud.
Difficile asserire adesso quando si potrà apprezzare a pieno un periodo nettamente più stabile e duraturo, ma con franchezza possiamo asserire che al momento, il grande caldo di matrice sub tropicale è un lontano e brutto ricordo della scorsa estate.
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