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Premesso che ogni previsione stagionale ha valenza zero, spesso anche per curiosità la gente comune dà credito alle tendenze, specie se supportate da persone credibili e da elementi scientifici. Che inverno sarà? che estate ci aspetterà? Sarà gelido? Sarà rovente? Riguardo l’inizio dell’inverno quelle tendenze si erano rivelate veritiere, tanto che abbiamo una prima parte dell’inverno davvero rigido con un evento storico per la Sicilia orientale ed un mese di gennaio in generale tra i più freddi degli ultimi decenni. 15826439 1553863447963373 218318084843923621 n

Adesso sta per subentrare il mese di febbraio ed un pò le cose sono cambiate rispetto qualche settimana fa. La neve caduta copiosa su gran parte dell’Appennino meridionale è andata via a causa di depressioni afro mediterranee foriere di diluvi in quota e richiamo sciroccali possenti, anche nei vicini Balcani il grande gelo è stato sostituito da aria più mite ma molto umida. La circolazione in generale non apporta più aria gelida da nord est, al massimo fredda ma che viene neutralizzata dal tepore mediterraneo. Il vicino oceano Atlantico inizia a mandare segnali netti ed inequivocabili sotto forma di depressioni profonde ed estese le quali marceranno verso il cuore dell’Europa, lambendo il nord Italia e l’arco Alpino, aree queste precedentemente escluse da ogni invernata produttiva in termini di neve soprattutto in quota, quella che conta per fornire linfa vitale agli impianti sciistici ed ai corsi d’acqua.

ELEMENTI IMPORTANTI

  1. Il flusso atlantico pressante da ovest, le ondulazioni bariche che potrebbero generare ciclogenesi nel Mediterraneo con conseguenti depressioni vacanti destabilizzanti.
  2. La presenza comunque importante di una vasta cella di alta pressione nel cuore dell’Europa dell’Est, capace di deviare le depressioni atlantiche verso il nostro Paese, oltre al fatto che lì persisterà il freddo continentale e gelo pellicolare. Per tali motivi, l’inverno si può ritenere in grande forma in quanto tra la seconda e decade di febbraio potrebbero innescarsi quei meccanismi capaci di pilotare il grande freddo in modo retrogrado, magari ” pescato ” proprio da una depressione atlantica, oltre che non bisogna mai sottovalutare il mese di marzo in Sicilia, statisticamente capace di regalare forti invernate.GFSOPEU06 78 1

Pertanto, dopo una prima parte dell’inverno ostile anche alle nostre latitudini tra freddo, pioggia, vento, mareggiate e neve a bassissima quota, fa piacere poter godere di qualche giorno stabile e gradevole, senza la minaccia di piogge degne di nota. Questi elementi tipici di un inverno d’altri tempi ci hanno tenuti troppo tempo in letargo, mi riferisco a tutte quelle attività da compiere all’aperto, tra sport, hobby o una normale passeggiata nel lungo mare senza il pericolo che il mare ci travolga. Lo Stretto di Messina saprà dare tutte le risposte del caso con il solito scenario mozzafiato. ( Foto strepitose di Nicola Comunale Rizzo. )

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