Incredibilmente permane la stasi meteorologica nello Stretto di Messina ma un pò in tutto il bacino del Mediterraneo e non solo grazie ad una campana anticiclonica difficile da scalfire. Le profonde depressioni atlantiche scorrono ad alte latitudini mentre sull’Europa dell’est inizia a stagnare nei bassi strati aria fredda che potrebbe giovare in futuro per incursioni gelide verso il nostro Paese, al momento un’utopia.
Nel contempo l’alta pressione sta condizionando pesantemente il clima in Italia per l’assenza di neve in montagna, freddo nelle ore diurne, mancanza di mareggiate anche queste benefiche per i nostri fondali e soprattutto per la siccità che in molte Regioni la fa da padrona. Freddo solo nelle ore notturne per inversione termica ma soprattutto tante nebbie ed inquinanti assai pericolose per la salute, come in Pianura Padana per l’appunto. Per gli abitanti dello Stretto situazione assai gradevole con clima mite, assenza di vento e mare calmo, situazioni queste ideali per praticare attività all’aperto, sia ricreative che commerciali. Questo rappresenta un momento delicato per molti che puntano tutto sullo shopping natalizio, esposizioni, fiere e quant’altro possa rifocillare le tasche piangenti degli operatori del settore.
Va bene tutto, ma l’inverno? Questa è una domanda adesso più che lecita visto che il Natale si sta avvicinando in modo galoppante ma quasi non e percepiamo nemmeno l’atmosfera, non solo per gli addobbi Natalizi che in città non esistono. Anche questa settimana che verrà sarà contraddistinta dalla totale stasi, quindi senza particolari sussulti. Cielo da quasi sereno al parzialmente coperto per la presenza di strato cumuli, venti deboli e mari calmi o poco mossi. Forse solo da metà settimana potrebbe aumentare la copertura nuvolosa sui settori ionici per lo spiffero di aria più fredda dai Balcani, il che potrebbe incrementare la nuvolosità marittima con qualche piovasco tra Sicilia orientale e Calabria. Temperature in lieve calo, soprattutto nei valori minimi. Le tendenze a lungo termine ancora individuano un contesto ” piatto ” anche se qualche mossa barica importante potrebbe far avvicinare del freddo verso il nostro Continente mentre le perturbazioni atlantiche potrebbero avvicinarsi nuovamente verso il Mediterraneo, ma di questo avremo modo di aggiornarvi nel prossimo bollettino. ( foto di Pippo Russo )

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