La goccia fredda proveniente dalla Francia ha puntato la Sicilia nel corso della giornata domenicale con conseguenze anche nette sul territorio regionale. Già nelle prime ore del mattino una potente squall – line temporalesca coinvolgeva il palermitano con accumuli pluviometrici che poi si sono rivelati elevati, sistema temporalesco in evoluzione che passando dalla Sicilia centrale ha interessato il catanese nel primo pomeriggio per poi risalire lungo il versante tirrenico con temporali serali da Barcellona a a Terme Vigliatore. Addirittura documentata una tromba d’aria a Racalmuto nell’agrigentino, segno che l’atmosfera era davvero instabile e turbolenta. Non a caso la squall – line temporalesca ha percorso tale traiettoria lasciando a secco l’area dello Stretto di Messina, questo perchè i temporali in questione prendevano alimento dal calore offerto da riscaldamento diurno delle terre emerse , cosa che non accade in questo periodo sopra i nostri mari ancora alquanto freddi. A Messina e dintorni solo brevi e localizzati acquazzoni ma senza accumuli degni di nota. Bisogna asserire che i modelli matematici ci hanno visto bene per quanto concerne gli accumuli pluviometrici, ma sappiamo benissimo che quando si tratta di cumulonembi, basta poco per far saltare ogni proiezione. L’abbiamo visto più volte in questi anni, anche in occasione di tragici eventi o mancate tragedie. Non possiamo nemmeno non considerare il margine d’errore offerto dalla complessa orografia siciliana, non sempre ben vista dai modelli i quali devono essere sempre interpretati e mai dati per oro colato. A corredo alcune mappe del fenomeno temporalesco di poche ore fa.
La settimana sarà contraddistinta da una spiccata variabilità, localmente instabile e perturbato su catanese e ragusano per la ritornante della goccia fredda attiva sullo Ionio, mentre nelle ore centrali e pomeridiane fioriranno dei cumulonembi nelle zone interne e montuose (Etna Nebrodi, Madonie), ma anche sull’Appennino calabro ( Aspromonte e Sila ) i quali potrebbero essere agganciati dalla ritornante da nord est e sconfinare lungo le coste adiacenti. Anche in questo caso difficile dire se lo Stretto verrà coinvolto da fenomeni degni di nota. Di certo non mancheranno gli spazi soleggiati ed asciutti ma tenete d’occhio l’ombrello. Venti deboli compresi tra est e sud est, tendenti a divenire da nord.
Martedì l’area instabile si allontanerà ulteriormente dalle nostre zone e lascerà ampi spazi di sereno e ritorno del clima tardo primaverile, temperature destinate ad aumentare mercoledì ma con venti meridionali prefrontali premonitori di un nuovo cambio circolatorio atteso per la giornata di Giovedì 21, momento in cui le correnti si disporranno di maestrale ed un calo termico su valori di inizio primavera. Il fine settimana potrebbe essere pertanto in parte compromesso da temperature frizzanti e di qualche punto sotto media, variabilità e qualche pioggia lungo le coste tirreniche, Stretto di Messina compreso, ma di questo ne riparleremo nel prossimo bollettino.( mappa GFS )
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