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1621823_10202396657911824_508214237_nE’ arrivata la vera sfuriata invernale dell’inverno 2014 se così si può chiamare, grazie alla rodanata che ha pilotato verso la Sicilia l’aria sub polare marittima nord atlantica. Come da previsione ha nevicato sui rilievi siciliani al di sopra degli 800/900m sui Nebrodi ed Etna mentre come prevedibile la quota neve si è mantenuta sopra i 1000m sui Peloritani. Discrete nevicate anche a Gambarie d’Aspromonte così come a Piano Provenzana, anche se la neve depositata rappresenta solo una base ottima per future nevicate che consentano l’apertura della stagione sciistica.

L’aria è pungente nello Stretto di Messina grazie ad una tagliente tramontana che si alterna a raffiche di maestrale, è stato un sabato sera condizionato dalla burrasca fredda atlantica. Discrete piogge hanno interessato il territorio comunale anche se parzialmente risparmiato dai nuclei precipitativi più intensi. Nelle prossime ore un nuovo nucleo freddo valicherà l’Adriatico e si tufferà nello Ionio causando così una recrudescenza dei fenomeni nel pomeriggio/sera di domenica. In questo frangente non si escludono fioccate sui rilievi sopra gli 800m di quota. A seguire venti settentrionali ed aria frizzante in attesa di un terza perturbazione sempre di matrice nord atlantica, stavolta più organizzata la quale diffonderà nuove piogge tra Sicilia, Calabria e basso Tirreno tra lunedì sera e martedì,  con neve sui rilievi inizialmente al di sopra dei 1200m in calo a 900m.

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Ma non finisce certo qui! Dopo il nord atlantico potrebbe entrare di scena il contributo del Mediterraneo ma soprattutto del nord Africa con una perturbazione afro – mediterranea vista dai modelli verso il fine settimana. L’aria fredda dopo aver valicato la Spagna si isolerebbe nell’entroterra algerino tale da innescare un super vortice in evoluzione verso le due Isole. E’ questa la tendenza ipotizzata dai principali modelli matematici che merita ovviamente attenzione e conferme visto il tasso d’errore dovuto alla tempistica. A corredo postiamo in sequenza l’ipotesi del modello britannico ECMWF e quello americano GFS. Con queste mappe mareggiate di scirocco e maltempo intenso saranno gli ingredienti dei giorni della merla, notoriamente famosi per essere i più gelidi dell’anno.

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