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Ottobre ha esordito con una sonora allerta meteo che ha fatto registrare ingentissimi quantitativi di pioggia soprattutto per il catanese ed il basso versante ionico messinese. In particolar modo nel catanese si sono avuti oltre 5 giorni consecutivi di diluvi incessanti tanto che gli accumuli pluviometrici hanno superato mediamente ovunque i 300mm di pioggia con picchi over 400mm, ma il grosso si è verificato tra la giornata del 31 ed 01/10 allorquando da Catania e località limitrofe giungevano immagini e video degni di una vera alluvione. Inspiegabile la gestione da parte della sala operativa regionale di Protezione Civile che proprio in questi 2 giorni hanno indicato senza distinzione di zone il codice arancione di allertamento, sia in fase previsionale quando erano previste ingenti piogge, il giorno dopo quando si è replicato con simili valori. A corredo pubblichiamo una tabella dove si può evincere la portata delle piogge nel catanese, valori che in qualche caso hanno superato anche molte località della Sardegna, regione indicata in tutte le mappe come la vera potenziale alluvionata. Strade sprofondate, inondazioni, Autostrada Messina – Catania interrotta, frana al Capo Alì e paesi isolati, frane nelle strade provinciali di montagna, fiumare a pieno regime, interventi dei vigili sommorzatori, questo lo scenario in Sicilia orientale per due giorni consecutivi.12082843_752497208215486_1713745105_o

E’ chiaro che qualcosa non va, lo diciamo noi che mastichiamo questa scienza, lo dicono i cittadini comuni perchè ogni qualvolta che a Messina viene emesso il codice rosso la gente si trova tranquillamente in spiaggia o a fare jogging o footing nella litoranea. Questo avviene semplicemente per uno motivo, ovvero dalla portata delle piogge che vengono ipotizzate dai principali modelli di calcolo. Quando essi parlano chiaro ed esprimono numeri significativi, il bollettino assume un colore acceso, quando essi sono discordanti sulla reale portata delle piogge, i colori dei codici assumono colorazione tra il giallo e l’arancione. E sono proprio queste le situazioni in cui i cittadini si devono allertare seriamente, sia per la tipologia delle perturbazioni insidiose, sia per l’interpretazione da parte degli addetti ai lavori perchè è palese che il tutto viene eseguito in modo schematico e convenzionale dando fede scrupolosamente alle mappe. Non notiamo per le nostre aree di riferimento una mano esperta, un occhio di riguardo ma ci troviamo quasi sempre inglobati in una macro area dal colore uniforme nonostante rispetto altre zone le piogge siano state il doppio ed il triplo. Ricordiamo che il primo ottobre 2009 l’alluvione di Giampilieri si verificò con il codice arancione. Ed allora cosa fare?

Le istituzioni devono assolutamente applicare le procedure in base ai codici indicati, onore ai Sindaci ed ai presidi che in corso d’opera decidono autonomamente di chiudere le scuole, senza consultare dirigenti ed esperti che fanno fede solo alle mappe. Detto questo, non vogliamo fare assolutamente una critica agli addetti ai lavori da Palermo o da Roma, bensì risollevare la questione al fine di gestire al meglio le future situazioni di potenziale cattivo tempo perchè la stagione autunnale ed invernale è alle porte ed urge un servizio più scrupoloso, visto gli investimenti . Intanto la Francia piange una tremenda inondazione a Cannes, Nizza – Costa azzurra con 16 morti accertati e dispersi. E’ chiaro che il Mediterraneo sarà sede di questi fenomeni violenti, senza distinzione tra Nord, Sud.

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Detto questo, il maltempo in Sicilia per il momento sarà solo un ricordo in quanto l’inizio della settimana sarà caratterizzata da temperature in netto aumento con apice Martedì quando i 30°C saranno facilmente alla portata ma il tutto sarà rapido in quanto si tratta di una normale oscillazione atlantica, seguita poi da nubi e fenomeni soprattutto per le regioni tirreniche e venti occidentali. Per il futuro si intravede tanta dinamicità e probabilmente una nuova fase acuta di maltempo per la Sicilia per il weekend successivo per via di una perturbazione nord africana sulla carta insidiosa. Di questo avremo modo di riparlarne nel prossimo bollettino. ( Foto di copertina di Pippo Russo )