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Nelle ultime settimane la Sicilia è stata particolarmente bersagliata da piogge che in qualche caso si sono rivelate record. Basti pensare ai 400mm caduti in un giorno solo ad Acireale ma un pò in tutto il catanese, valori di pioggia spaventosi artefici di un’alluvione che altrove avrebbe avuto effetti sul territorio devastanti. Per fortuna il terreno lavico ha attutito la violenza delle piogge, ma tutto questo fa riflettere perchè il modo di piovere in Sicilia è cambiato nettamente tranne che tutto il resto. Piogge abbondanti nello Stretto ma niente accumuli elevati, solo abbondanti ( 40 – 60mm in occasione della precedente perturbazione ) ma con effetti in città altrettanto allarmanti visto gli allagamenti cronici. Non è difficile capire che se il tram o il Viale La Farina si inondi con un acquazzone, con metà della pioggia caduta a Catania sarebbe affondata. Ma per risolvere questi problemi occorrono fondi, organizzazione lavori e competenze e da qui scatta la nostra rassegnazione.

Analizzando la situazione sinottica si nota come attualmente il nostro Paese sia protetto da un campo di alta pressione. Nei prossimi giorni tuttavia essa verrà erosa ad ovest da una depressione atlantica capace di influenzare il tempo anche nel Mediterraneo, dapprima al centro/ e regioni del medio- alto tirreno con un tappeto di nubi e piogge autunnali, poi anche al meridione per via di correnti umide sciroccali prevalentemente deboli, nubi cirriformi e deboli piogge nei settori sopravento. Per tali motivi, il clima nello Stretto potrebbe presentarsi tra il parzialmente velato al nuvoloso, a tratti uggioso con deboli piogge verso lo Ionio. Mari Tirreno calmo, poco mosso o localmente mosso lo Ionio. Temperature minime in aumento, stazionarie le massime. Le tendenze a lungo termine ipotizzano scenari di tempo perturbato ed altamente dinamico per l’inizio del mese di Novembre, ma di questo avremo modo di parlarne nei prossimi bollettini.  ( foto di copertina di Pippo Russo )

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